"Insieme al Presidente Bani siamo più che convinti che il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli sia uno “scrigno eccezionale, merita di più”. Lo scrivono in un comunicato gli Amici della Terra Versilia.
"Dunque, prima di tutto, bisognerebbe provvedere alla sua sopravvivenza, evitando la riduzione di superficie di oltre 9000 ettari che il nuovo Piano Integrato prevede. Secondo tale Pino, fortemente voluto da Bani, gli attuali 24000 ettari di “scrigno eccezionale”, si ridurranno infatti a poco più di 15000. Lo scopo dell'operazione pare sia duplice: continuare a permettere la caccia in aree dove sarebbe dovuta essere vietata da tempo. E passare la gestione di quasi 10000 ha ai comuni, sottraendoli all'autorità del Parco. Ciò consentirebbe di riflettere con calma sugli stabilimenti balneari perchè “la legge consente interventi a Viareggio e Livorno, mentre nel territorio compreso tra questi 2 Comuni vigono i divieti del Parco”. E, sempre secondo Bani, il Parco “non è una cattedrale, ma un luogo da vivere di cui riappropriarsi”. Ci teniamo a sottolineare che il Parco, pur non essendo una “cattedrale”, può continuare ad esistere a condizione che vi siano che ne garantiscano e rispettino quel Valore unico che lo rende, giustappunto, uno “scrigno eccezionale”: la sua Biodiversità.
I ciò che resta dei boschi del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, come tutti i boschi e le alberature urbane, sono l'unico freno alla catastrofe climatica in atto, non solo per l'assorbimento di CO2, ma per un complesso insieme di relazioni ecologiche che le amministrazioni tendono ad ignorare. Come ha titolato il Messaggero questa sarà l'estate più fresca dei prossimi anni, figuratevi come può peggiorare senza l'azione dei boschi, delle aree ancora verdi e delle alberature che, dappertutto, si stanno eliminando.
Il Parco è un Valore di cui oggi cittadini e turisti già usufruiscono e che domani perderanno se il nuovo Piano Integrato sarà approvato così com'è, aprendo le porte alla speculazione che si approprierà di ciò che oggi e pubblico. Parlare di “divieti” è una mistificazione. Il Parco sparirà tra serre, palazzine, strade, stabilimenti balneari e 90 ettari di caserma dei carabinieri.
Purtroppo, pensiamo che non ci siano le condizioni per un Parco nazionale. A meno che non si riveda radicalmente il Nuovo Piano integrato, mantenendo la superficie attuale di 24000 ettari ed includendo nelle Aree Natura 2000 i corridoi ecologici ancora esistenti tra il Parco di Migliarino San Rossore, le Alpi Apuane ed il Lago di Porta. Così da costituire un sistema organico di aree protette realizzando un unico Parco Nazionale comprensivo delle Apuane e San Rossore in modo da tramandare davvero ai nostri figli questo “scrigno eccezionale” tanto decantato, quanto malversato".
Infine Amici della Terra Versilia chiede di attivarsi subito in merito ai "2 milioni di euro annui che la Regione Toscana riceve dalla Presidenza della Repubblica per la Tenuta di San Rossore e mai versati al Parco".








