"Ci svegliamo questa mattina con le immagini dell'abbattimento dell'Ex SARS, lo storico centro sociale viareggino nato nei primi anni Duemila sulla spinta dei movimenti legati a Genova 2001 e contro la guerra in Iraq . Lo spazio era ormai in disuso da diversi anni". Lo scrive in un comunicato il Cantiere Sociale Versiliese, che prosegue: "Dobbiamo riconoscere che finché il posto è stato presidiato e vissuto non si sono mai verificati episodi di violenza, era diventato uno spazio che esprimeva aggregazione a basso costo, musica underground ed aveva partecipata ai percorsi dal 2010 di lotta per la casa a Viareggio e di sostegno alle marginalità.
Da quasi dieci anni quei luoghi versano in stato di abbandono, in primo luogo un abbandono istituzionale che ha visto crescere situazioni molto critiche per la darsena. Quel posto avrebbe potuto essere affidato ad associazioni che sul territorio si spendono per il sociale e la cultura, e che avrebbero ridato nuova vita a quegli spazi, ma l'amministrazione ha scelto e continua a scegliere l'abbandono di quei luoghi, in modo strategico. La repressione della marginalità come unica azione o risposta è solo una maschera per l'interesse speculativo o di disimpegno pubblico.
All'interno dell'ex sars non si trovavano solo spacciatori, da cui prendiamo chiaramente le distanze, ma anche persone senza fissa dimora costrette ad abitazioni di fortuna dalla totale assenza delle politiche sociali del Comune di Viareggio.
Demolire un edificio è semplice; affrontare il disagio abitativo e l'emarginazione sociale richiede responsabilità, e una visione politica concreta.
La sicurezza la fanno i luoghi aperti, vissuti e attraversati. La repressione che butta le persone per strada non è sicurezza, anzi, produce ulteriori rischi per tutti e tutte.
Questa operazione fa parte dell'intervento triangolare tra ex-Piscina, ex-Campo Del Chiaro e Balipedio sull'onda emergenziale ed emotiva senza alcuna progettualità e strategia neanche a medio termine.
Parlano di sicurezza ma esportano abbandono che si trasforma in insicurezza. In un circuito malato e intossicante per la città fatto di becera propaganda e non di soluzioni. Lunga vita ai beni comuni valorizzati e agli spazi sociali autogestiti".
Cantiere Sociale Versiliese su sgombero SARS
Scritto da Redazione
Cronaca
03 Agosto 2026
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