Le organizzazioni del territorio hanno trasmesso una comunicazione ufficiale al Parco delle Apuane nelle persone del Presidente Andrea Tagliasacchi della Direttrice Donella Consolati e della Responsabile Settore Uffici Tecnici Isabella Ronchieri, nonché al Prefetto di Lucca, Presidente e Assessori Regionali Eugenio Giani, David Barontini e Leonardo Marras, all’Ing. Alessandro Fignani, responsabile procedimento PAUR, all’Avvocatura Regionale, alla Soprintendente Angela Acordon, a Mario Puglia Sindaco di Vagli di Sotto ed a Marcello Pierucci Presidente Provincia di Lucca per richiedere l’immediato annullamento, in via di autotutela, dell’atto autorizzativo relativo al piano di coltivazione delle cave Suspiglionica-Prunelli-Piastrina. La richiesta si fonda su presunti vizi di legittimità e anomalie procedurali che inficerebbero la validità del provvedimento.
«Il documento - spiegano le associazioni - ripercorre la complessa cronologia del progetto: dopo due dinieghi per incompatibilità ambientale nel 2022 e un’archiviazione nel 2023, la nuova procedura avviata nel 2025 ha subito un’improvvisa quanto ingiustificata accelerazione. Nonostante una prima Conferenza dei Servizi avesse confermato il rigore dei precedenti atti, a partire dall’agosto 2025 — in coincidenza con l’intervento diretto del Direttore uscente — sono scomparse dai verbali tutte le osservazioni critiche relative all’impatto ambientale, alla viabilità inadeguata e alla presenza di lavori eseguiti in assenza di autorizzazione». Le associazioni sottolineano come «l’approvazione dell’atto rappresenti una "grave forzatura amministrativa". Per la prima volta dal 1979, il provvedimento non è stato firmato dal Responsabile degli Uffici Tecnici, come previsto dallo Statuto e dal Regolamento dell'Ente, bensì dal Direttore del Parco, il dott. Gaddi, a pochi giorni dal suo pensionamento. L'assegnazione di tale competenza al Direttore viene contestata per l’incongruenza della scusante adottata dell’eccessivo carico di lavoro gravante sull’Ente. La giustificazione è smentita dal calo dei provvedimenti emessi - dai 105 del 2023 ai 65 del 2025 -».
Le associazioni inoltre accusano «l’Ente di mancanza di trasparenza in quanto la scelta non risulta essere stata oggetto di votazione né inserita formalmente nell'ordine del giorno delle riunioni consiliari. Viene inoltre denunciata l’irregolarità legata all’assenza della Soprintendenza, Ente sul quale grava il compito istituzionale di esprimersi sulla tutela ambientali. Il progetto approvato risulterebbe dunque non conforme al Piano di Indirizzo Territoriale e al Piano Attuativo del Bacino Estrattivo - PABE -. Oltre all’annullamento dell’autorizzazione, le organizzazioni esprimono forte contrarietà all'ipotesi di una consulenza retribuita per l'ex Direttore Gaddi, invitando la nuova direttrice subentrante, dott.ssa Donella Consolati, a ripristinare il massimo rigore amministrativo a tutela del territorio e di svolgere il compito istituzionale gli compete».
«Siamo di fronte a una gestione irrituale ed inefficace sotto il profilo giuridico», dichiarano i portavoce delle organizzazioni. «Non accetteremo che obiettivi politico-amministrativi vengano perseguiti a scapito della legalità e della salvaguardia ambientale».
Comitato Provinciale ARCI Massa Carrara
Comitato “Ugo Pisa” Massa
GasVezza Pietrasanta
Gruppo alpino Italiano regione Toscana
In 500 sulla Battigia Massa
Italia Nostra Versilia
W WF Alta Toscana
Coordinamento Ambientalista Apuoversiliese
Apuane Libere ODV
Associazione Amici della Terra Versilia
CIPIT Comitato Indipendente per la Partecipazione l’Informazione e la Trasparenza Seravezza
Comitato Custodi della Ceragiola
Comitato Le Voci Degli Alberi Pietrasanta








