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Scritto da Redazione
Cronaca
24 Agosto 2020

Visite: 271

Nessuna insegna all’esterno e vetrate oscurate per evitare sguardi indiscreti. Così un viareggino è riuscito per mesi a tenere aperta una palestra abusiva in centro città. Il proprietario aveva allestito allo scopo i locali di un negozio, dotandoli di macchinari, tapis roulant, attrezzi, pesi e manubri, senza effettuare alcuna comunicazione alle autorità competenti, senza autorizzazioni e non rispettando le prescrizioni igienico-sanitarie, di fondamentale importanza in questo periodo.

Ogni giorno decine di persone utilizzavano la palestra e gli attrezzi servendosi, tra l’altro, di un unico spogliatoio ricavato all’interno dei locali e messo a disposizione ad uso promiscuo per uomini e donne. Gli impianti e le attrezzature non rispettavano i requisiti tecnici, igienico-sanitari e di sicurezza imposti dalla legge e dai regolamenti regionali per poter svolgere l’attività ludico-motoria-ricreativa.

La guardia di finanza di Viareggio ha sanzionato il gestore dell’attività abusiva ai sensi dell’art.13, comma 3 Legge Regionale Toscana 27 febbraio 2015, n. 21, che prevede il pagamento di una somma da € 1.500,00 a € 6.500,00. La palestra, tra l’altro, non disponeva del defibrillatore, dispositivo obbligatorio per le attività di questo tipo e che può salvare vite in caso di emergenza. Per tali ragioni, al fine di tutelare la salute e l’incolumità delle persone, i locali sono stati chiusi fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

L’attività è stata avviata a seguito dell’analisi di materiale fotografico e video che riprende sessioni di allenamento pubblicato su alcuni profili di social network. Appostamenti e consultazione delle diverse banche dati in uso al corpo hanno poi consentito di individuare la palestra e rilevare la mancanza di autorizzazioni. Durante l’accesso, le fiamme gialle hanno acquisito anche documentazione contabile e attestazioni dei pagamenti per i successivi approfondimenti di natura fiscale. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare che tra i clienti degli ultimi mesi non vi fossero soggetti sottoposti a sorveglianza sanitaria o in quarantena a causa dell’emergenza sanitaria.

L’azione svolta conferma ancora una volta l’impegno delle fiamme gialle viareggine nel contrasto alle attività economiche abusive o irregolari a tutela della salute dei cittadini e dei soggetti economici che operano nel rispetto delle regole. Tali fenomeni illeciti, infatti, oltre a danneggiare il mercato, sottraggono opportunità di lavoro alle imprese oneste.

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