Un legame profondo e indissolubile quello tra la CNA di Lucca e Angelo Bonuccelli, che vede concludersi un capitolo fondamentale della storia dell'artigianato viareggino. Con la chiusura definitiva del celebre salone di via Mazzini, l'associazione non saluta solo un maestro indiscusso del taglio maschile, ma un pilastro della propria comunità che per decenni ha incarnato i valori di professionalità, dedizione e spirito associativo.
Nato nel 1941, Bonuccelli ha iniziato il suo percorso professionale giovanissimo, subito dopo la terza elementare, entrando come apprendista in una bottega per necessità, trasformando poi quel mestiere nella passione di una vita. Nel 1956 ha aperto la propria attività, specializzandosi nel taglio maschile e diventando un punto di riferimento non solo per i cittadini viareggini, ma anche per personaggi di fama internazionale: sotto le sue sapienti mani sono passate teste regali, come quella del Re di Spagna, oltre a calciatori, attori e cantanti.
La Cna di Lucca desidera ricordare con affetto e orgoglio il traguardo celebrato nel 2019, quando l'associazione premiò Angelo con la targa "Forbici e Cna" per i suoi primi 70 anni di straordinaria carriera e per il suo costante impegno associativo. Bonuccelli, infatti, non è stato solo un maestro artigiano, ma anche una figura centrale per la associazione, ricoprendo la carica di presidente provinciale degli acconciatori dal 1980 al 2009 e venendo nominato presidente onorario provinciale di Cna Benessere e Sanità.
Il direttore della Cna di Lucca, Damasco Rosi, la presidente Sabrina Mattei e tutta l'associazione desiderano esprimere il più profondo ringraziamento ad Angelo per la professionalità, la serietà e il rispetto che hanno sempre contraddistinto il suo lavoro.
"Angelo rappresenta l'essenza dell'artigianato: competenza unita a un'accoglienza rara e discreta - dichiarano i vertici della Cna - È stato un esempio per generazioni di colleghi e un pilastro per la nostra associazione. A lui vanno i nostri migliori auguri per questo nuovo capitolo della sua vita, certi che il suo contributo alla memoria storica e commerciale di Viareggio resterà indelebile".
Con la chiusura del negozio di via Mazzini, la città perde uno degli ultimi custodi dell'artigianato di una volta, un uomo che ha saputo servire con la stessa dedizione tanto i grandi personaggi quanto i clienti più semplici, mettendo sempre al centro il valore umano e professionale.