Una digitalizzazione così ampia, non di un solo settore, rappresenta un unicum a livello nazionale in ambito sanitario.
E' stata portata avanti dall'Azienda USL Toscana nord ovest, in cui adesso la diagnostica è praticamente tutta digitalizzata, con gli esami che sono resi disponibili ai professionisti all'interno dell'ecosistema aziendale.
Per il mondo della sanità e per i suoi sistemi organizzativi si tratta di un'autentica rivoluzione, che incide in maniera significativa sulla gestione quotidiana della salute dei cittadini, con milioni di documenti e immagini diagnostiche che sono raccolti in un unico database, accessibile agli specialisti Asl su un'unica piattaforma, sulla base di regole ben definite finalizzate a tutelare il diritto alla riservatezza.
I nuovi percorsi di digitalizzazione, attivi entro marzo 2026, riguardano in particolare i settori della Pneumologia, della Cardiologia, della Neurologia e della Medicina dello Sport.
Gli ultimi sviluppi di questo innovativo percorso, attuato grazie all'ottimizzazione degli investimenti effettuati negli ultimi anni e alla disponibilità e collaborazione del personale, sono stati presentati nei giorni scorsi all'ospedale "Apuane", una struttura moderna ed evoluta, che rappresenta uno dei nodi fondamentali della rete Asl.
Alla presentazione di Massa ha partecipato il direttore sanitario aziendale Giacomo Corsini, che ha espresso la soddisfazione della direzione aziendale per questi importanti risultati raggiunti, grazie alla strategia adottata dall'Azienda per innovare i propri sistemi organizzativi sfruttando al meglio le novità offerte dai continui progressi che le scienze informatiche e delle telecomunicazioni mettono a disposizione. Grazie ad un sistema informativo multidisciplinare, che raccoglie in un unico database tutte le immagini acquisite attraverso esami e visite radiologiche, cardiologiche ed endoscopiche, gli specialisti possono oggi prendere visione in tempo reale degli esami effettuati e formulare una diagnosi ancora più precisa per ogni singolo paziente.
Soddisfatto e grato agli operatori che hanno portato avanti il progetto anche il direttore dell'ospedale Apuane e coordinatore della rete ospedaliera aziendale Giuliano Biselli, che ha sottolineato la rilevanza del concetto di "non far girare i pazienti" ma di "far girare le informazioni". Oggi è infatti fondamentale in sanità fare rete, con la possibilità di scambio di dati e notizie tra professionisti anche distanti dal punto di vista territoriale, facendo un quadro completo della situazione e permettendo una diagnosi precisa e corretta.
Il direttore della struttura aziendale Transizione al digitale Alessandro Iala e Riccardo Orsini, titolare di incarico di funzione organizzativa sul coordinamento aziendale per lo sviluppo della digitalizzazione, hanno poi presentato nello specifico i percorsi digitalizzati sul territorio aziendale, che permettono di adattare lo strumento informatico alle esperienze dei clinici senza stravolgere gli attuali percorsi clinico-assistenziali ma anzi andando a favorirli e ottimizzarli.
Questi interventi si inseriscono nel più articolato contesto del piano triennale Asl per la transizione al digitale e rappresentano una novità per i territori dell'Azienda USL Toscana nord ovest, con rilevanza nazionale in termini di complessità.
Il percorso parte dalla prenotazione al Cup 3.0 e si sviluppa fino alla refertazione. Questo determina importanti vantaggi per i cittadini, che potranno contare sempre di più su un minor numero di spostamenti, su meno attese e su una comunicazione più efficace.
Tra i valori legati al nuovo sistema: una collaborazione più stretta tra territorio ed ospedale, un miglior utilizzo delle risorse, un rafforzamento della sanità pubblica, una maggiore equità nell'accesso alle cure.
Nello specifico - come hanno spiegato Iala e Orsini - si sta realizzando un nucleo solido di esami digitalizzati: elettrocardiogramma (ECG), holter cardiaco, ecografia, OCT (tomografia a coerenza ottica), retinografia, spirometria, polisonnografia, broncoscopia, elettroencefalografia EEG, potenziali evocati, elettromiografia.
Da evidenziare, inoltre, che sono già state digitalizzate o sono in via di digitalizzazione tutte le strutture di Cardiologia sul territorio aziendale.
Tra i progetti in grado di rendere davvero la sanità più vicina ai cittadini c'è poi quello della radiologia territoriale con mezzo mobile, senza dimenticare il dispiegamento della piattaforma regionale di telemedicina.
Nel corso della presentazione dei nuovi percorsi avvenuta all'ospedale "Apuane", alcuni esempi concreti del nuovo corso aziendale sono stati portati dalla direttrice della Pneumologia zona nord Valentina Pinelli, che ha evidenziato cosa è possibile fare oggi nel suo specifico settore, concentrandosi su esami chiave in ambito pneumologico come le spirometrie e le polisonnografie notturne.
La dottoressa Pinelli ha spiegato che, grazie a questo piano di digitalizzazione, i miglioramenti per l'attività quotidiana degli operatori sono davvero notevoli.
Fino ad adesso, infatti, il personale scaricava i file relativi a questi esami complessi in una stazione della piattaforma aziendale ed era poi costretto a refertare la prestazione da quel PC. D'ora in poi il professionista potrà avere la visione complessiva dell'esame per poi elaborarlo all'interno dello studio che il medico andrà a scegliere, in base alla disponibilità di spazi in Azienda, avendo a disposizione la storia clinica per immagini del proprio paziente in un'unica interfaccia. Da qui la possibilità di redigere il referto e di acquisire tutta una serie di informazioni utili in più. I risultati dell'esame saranno dunque disponibili on line, sempre in sicurezza e con pieno rispetto della privacy, per gli specialisti che hanno richiesto la prestazione e per lo stesso cittadino attraverso il fascicolo sanitario elettronico (FSE).
Questa rivoluzione tecnologica ha quindi reali ricadute positive per i professionisti ma soprattutto per i pazienti.
Nella struttura di Pneumologia dell'ospedale di Massa è stata effettuata una breve dimostrazione pratica dei percorsi avviati per polisonnografie e spirometrie.
E' stato poi effettuato un passaggio in Endoscopia, altro settore interessato da questi innovativi processi di digitalizzazione.
"Il nostro obiettivo - afferma il direttore della struttura di Transizione al digitale Alessandro Iala - è garantire servizi sempre più a misura di paziente, facilitare il lavoro degli operatori e rendere tutto questo più semplice da gestire. Perseguiamo queste finalità informatizzando i processi e digitalizzando i percorsi, perché la transizione al digitale è il presupposto indispensabile per assicurare servizi innovativi.
La popolazione sta diventando sempre più anziana, più fragile, più bisognosa di cure e al contempo l'innovazione tecnologica ci fornisce mezzi terapeutici sempre più efficaci: la sfida è trasferire le nuove tecnologie nel sistema sanitario a costi sostenibili. E allora servono nuovi modelli organizzativi, possibili proprio grazie alla transizione al digitale. La nostra Azienda, sempre in stretta collaborazione con Estar – ICT, si conferma quindi all'avanguardia in questo settore".








