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Scritto da Redazione
Cronaca
11 Maggio 2026

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Il direttore del dipartimento delle Professioni infermieristiche e ostetriche Andrea Lenzini, in vista della Giornata internazionale dell’infermiere che si celebra martedì 12 maggio 2026, insieme al Comitato del dipartimento, ha inviato questa comunicazione per rendere omaggio e ringraziare tutte le colleghe e i colleghi impegnati ogni giorno in ospedale e sul territorio all’interno dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

 

“Ogni anno, il 12 maggio - dice il dottor Lenzini - si celebra la giornata internazionale dell’infermiere, proprio nella ricorrenza della nascita di Florence Nightingale, che con il suo enorme impegno e prezioso lascito ha posto le basi, già nell’800, per la nascita dell’assistenza infermieristica moderna.

 

Una professione, quella dell’infermiere, che dagli albori sino ad oggi ha vissuto una forte evoluzione, divenendo via via sempre più centrale negli odierni sistemi sanitari, che possono contare oggi su professionisti sempre più qualificati e specializzati, ma che hanno saputo conservare il senso più profondo della professione: il valore umano della cura, nella presenza costante.

 

Una presenza che oggi possiamo toccare con mano in ogni ambito di salute della persona: in sala operatoria, tra i letti di un reparto, negli ambulatori, a casa dei pazienti più fragili, nelle RSA, a bordo dei mezzi di soccorso, persino all’interno delle aule di scuola, dove gli infermieri si impegnano per promuovere stili di vita sani e consapevoli sin dalla più giovane età, perché anche questo significa prendersi cura delle persone.

 

Ma è soprattutto sul territorio che oggi l’infermiere è chiamato a raccogliere una delle sfide più importanti che ci aspetta, ovvero quella di accompagnare i modelli assistenziali verso la nuova sanità del presente e del futuro: una sanità fatta di prossimità, più vicina ai cittadini, che come Azienda USL Toscana nord ovest stiamo realizzando con l’apertura dei tanti Ospedali e Case e di Comunità, strutture dove i cittadini potranno trovare non solo gli infermieri, ma anche i medici e un’intera equipe multiprofessionale, pronta a rispondere ai vari bisogni sanitari, sociali e sociosanitari”.

 

“Non solo — prosegue Andrea Lenzini –, è importante sottolineare come lo sviluppo della professione infermieristica non sia trainato unicamente dalla necessità di adeguare i modelli organizzativi, al fine di offrire risposte sempre più appropriate ai bisogni di salute, vecchi e nuovi; la sua evoluzione è anche il risultato di una formazione accademica all’avanguardia, che non si limita ad accompagnare il cambiamento, ma, ove possibile, punta ad anticiparlo e orientarlo attraverso percorsi di formazione di base e post-base coerenti con le specificità delle organizzazioni sanitarie e con i bisogni espressi dai cittadini.

 

Si tratta di percorsi che, oltre a formare professionisti sempre più competenti e qualificati, si integrano in modo sinergico con i modelli organizzativi e assistenziali più evoluti, i quali - non a caso - valorizzano il ruolo, le funzioni e la specificità della professione infermieristica in tutti i contesti, sia ospedalieri sia territoriali.

 

Ne è un esempio concreto il ruolo sempre crescente che gli infermieri si stanno ritagliando all’interno dell’emergenza territoriale, dove in integrazione con la figura medica dimostrano ogni giorno di poter garantire, con competenza e responsabilità, interventi efficaci e tempestivi anche nelle situazioni più gravi, come quelle che possono mettere a rischio la vita delle persone.”

 

“E’ grazie al possesso di queste competenze – conclude il direttore del dipartimento infermieristico - sempre più solide e mirate, che è stato possibile procedere, a livello aziendale, alla riorganizzazione della rete del 118, portata avanti di recente nella Valle del Serchio e di prossima implementazione anche nella Bassa Val di Cecina e Val di Cornia, dove i cittadini potranno contare su un servizio e un’organizzazione ancora più efficace, dove la qualità e la sicurezza restano e resteranno sempre la priorità assoluta.

 

A tutti gli infermieri coinvolti, in questi come in tutti i percorsi di salute aziendali, va il ringraziamento più sentito per l’impegno, la professionalità e la dedizione sempre dimostrata, da parte mia, dell’Azienda e di tutta la Direzione del Dipartimento delle Professioni Infermieristiche e Ostetriche.”

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