In merito alle recenti dichiarazioni del presidente della Conferenza dei Sindaci della Versilia Bruno Murzi sul futuro della Gastroenterologia, l’Azienda USL Toscana nord ovest intende rassicurare la cittadinanza e le istituzioni locali sul mantenimento dei posti letto e delle attività ambulatoriali.
La Gastroenterologia dell’ospedale “Versilia”, struttura “storica” e di grande tradizione, rappresenta un punto di riferimento fondamentale non solo per questo specifico territorio ma per l’intera Asl.
Si tratta infatti di un servizio a valenza aziendale, anche perché è l’unica realtà in cui ci sono dei posti letto dedicati, che verranno tutti conservati insieme agli altri servizi assicurati in questo ambito.
A seguito del pensionamento del dottor Corti - a cui l’Azienda rinnova il suo ringraziamento per la professionalità, l’attenzione e l’umanità sempre evidenziate - è stato necessario attivare alcune azioni per far fronte nell’immediato all’assenza di questo professionista di grande valore.
L’Asl ringrazia intanto tutto il personale della Gastroenterologia, che ha continuato anche nell’ultimo periodo a dimostrare grande disponibilità e a garantire prestazioni di elevata qualità. Nel frattempo si è avviato un percorso finalizzato a gestire al meglio queste attività grazie alle risorse a disposizione dell’intero dipartimento delle Specialità mediche.
L’obiettivo è dunque quello di mantenere i servizi, tenendo ovviamente conto anche di quanto previsto dal Decreto ministeriale 70 del 2015 (il regolamento che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera), preservando l’identità di questa funzione versiliese di valenza aziendale nel contesto di una sempre maggiore integrazione di rete.
La tutela della salute si ottiene infatti coniugando la difesa dei servizi “storici” con l’innovazione gestionale, per rispondere alle sfide del presente e del futuro.
Nonostante la modalità inusuale della segnalazione, l’Azienda USL Toscana nord ovest ribadisce la propria disponibilità al confronto costruttivo con la Conferenza dei Sindaci, nelle sedi istituzionali, per definire le linee d’indirizzo generali e programmare le risposte alle esigenze sanitarie della cittadinanza.








