Anno XI 
Giovedì 26 Marzo 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cronaca
24 Aprile 2021

Visite: 209

Facciamo i cronisti. Raccontiamo i fatti. Stiamo in mezzo alla gente anche con il Covid perché un giornalista che sta alla scrivania davanti al Pc per tutta la giornata o davanti a una telecamera senza andare a conoscere il mondo circostante non merita di essere chiamato tale. Soprattutto di questi tempi. Così, quando ci hanno avvisato che in città, in particolare a Piazza San Michele, di fronte ad esercizi pubblici e ben oltre le 18, c'erano assembramenti piuttosto robusti, siamo andati a verificare. 

E abbiamo scoperto che non solo era vero. Di più. Centinaia di persone, migliaia probabilmente se contate tutte insieme, quasi tutti giovani e tutti con un minimo comune denominatore: vivere.

Abbiamo scattato alcune immagini e abbiamo notato due pattuglie della polizia che assistevano impotenti e senza sapere cosa fare. In realtà parlando spesso al cellulare. Forse per consultarsi con la questura sul da farsi. La foto che abbiamo scattato, però, deve aver dato fastidio perché appena fatta, siamo stati chiamati e invitati a indossare la mascherina che non avevamo. O meglio, ne avevamo due al braccio, ma le usiamo solo al coperto per una forma di rispetto verso gli altri. All'aperto, invece, siamo assolutamente sicuri che si tratta di una inutile precauzione che devasta le menti e riduce gli esseri umani a cavie. Lo diciamo da sempre, e lo hanno detto, un anno fa, persino alcuni componenti del Comitato Tecnico Scientifico, ma sono stati subito 'oscurati'.

Comunque sia abbiamo risposto ai due agenti che eravamo lì per fare un servizio giornalistico e che non indossiamo mai all'aperto la mascherina perché siamo stanchi di ubbidire a ordini privi di buonsenso che limitano la nostra salute in primis e la nostra libertà. 

L'agente ci ha detto che la pensava come noi, ma che doveva far rispettare quello che avevano stabilito i governanti e che anche lui, nonostante indossasse una divisa, la sera a casa ha una famiglia e dei figli che patiscono le stesse conseguenze di questa vergognosa e ridicola emergenza sanitaria. No problem abbiamo risposto.

"Se la metta per favore" ha detto gentilmente il poliziotto, ma noi, altrettanto con cortesia, gli abbiamo spiegato che la nostra dignità vale più di 400 euro di multa e che se doveva farci una contravvenzione, bene che ce la facesse pure. A noi, abbiamo aggiunto, sembrava assurdo dal momento che c'erano decine di persone senza il dispositivo di protezione, ma la risposta è stata: 'Uno alla volta, intanto cominciamo con lei'.

Bene. Abbiamo consegnato il documento di identità e uno dei due agenti ha chiamato in questura per comunicare il nostro nominativo e, presumibilmente, domandare, pensiamo noi, cosa fare dal momento che, per i venti minuti che avevamo girato per la piazza, la polizia non aveva multato nessuno e gli stessi agenti ci hanno confessato che, 'come vede, agiamo con moderazione'. 

All'altro capo del telefono devono aver detto di procedere con la multa. 

Non abbiamo battuto ciglio. Non abbiamo chiesto sconti né atteggiamenti di riguardo perché giornalisti. Anzi, abbiamo invitato i due agenti a procedere regolarmente perché, come ha giustamente affermato uno di loro che aveva letto qualche nostro articolo, 'per lei queste cose sono come medaglie sul petto'.

Esattamente. Noi non crediamo a questo terrore sparso a quattro mani e riteniamo che nella vita, ad un certo punto, si debba scegliere da che parte stare. Noi lo sappiamo da sempre. 400 euro valgono assolutamente l'autostima che questa multa ci ha conferito. Avremmo potuto evitarla, semplicemente, indossando la mascherina alla richiesta dell'agente che, probabilmente e lo ringraziamo, avrebbe anche evitato. Ma era, per noi, una questione di dignità. Non si può scrivere e parlare in un senso e, poi, di fronte alla multa farsela sotto o chiedere di essere trattati con particolare riguardo e diversamente dalle centinaia di migliaia di persone che hanno il coraggio di dire basta.

400 euro non ci renderanno più poveri, ma certamente più ricchi dentro e questo, in fondo e in un mondo dove solo il denaro ha, ormai, importanza, è quello che conta.

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

È convocata per venerdì 27 marzo alle ore 11, nella Sala del Caminetto a Palazzo Mediceo…

Giovedì 2 aprile, alle ore 10,30, presso la Green House della Versiliana a Marina di Pietrasanta,…

Spazio disponibilie

L'Azienda Multiservizi informa che dal 3 aprile riaprirà al pubblico la Farmacia Comunale Estiva N.3…

Domenica 29 marzo alle ore 17,15 presso la Sala Atlas, Centro Pardini Due, via Fratelli Rosselli…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

A partire da domani, giovedì 26 marzo, avrà inizio l'incarico provvisorio del pediatra Tommaso Novelli nell'ambito…

L’Azienda USL Toscana Nord Ovest ha disposto la riapertura dei termini per la partecipazione all’avviso di selezione…

C'è tempo fino al 27 marzo per iscriversi al corso «Lettori consapevoli e parità di genere.

Spazio disponibilie

Il Consorzio 1 Toscana Nord ha convocato l'Assemblea consortile per giovedì 26 marzo 2026, alle ore…

Il prossimo giovedì 26 marzo si terrà la conferenza stampa di presentazione del Festival Musica sulle Apuane 2026, in programma alle…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie