"Apuane Libere denuncia con fermezza quanto accaduto domenica 7 giugno al termine della camminata consapevole organizzata nella Valle dell'Orto di Donna, che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone tra cittadini, escursionisti, associazioni, rappresentanti istituzionali e consiglieri regionali.
L'iniziativa si è svolta in modo pacifico e ordinato e aveva l'obiettivo di mostrare direttamente sul territorio gli effetti dell'attività estrattiva nelle Alpi Apuane e aprire un confronto pubblico sul futuro di queste montagne.
Al ritorno dall'escursione, però, decine di partecipanti hanno trovato le proprie automobili vandalizzate. Ad oggi risultano oltre quaranta veicoli di numerosi cittadini provenienti da diverse parti della Toscana, danneggiati con graffi, rigature e altri danneggiamenti.
Non consideriamo questo episodio un semplice atto di vandalismo.
Da settimane la nostra associazione riceveva insulti e minacce sui social network in relazione all'evento.
Nel corso della mattinata non sono mancati atteggiamenti provocatori e intimidatori nei confronti degli organizzatori.
Quanto avvenuto successivamente ai danni delle automobili appare quindi inserito in un clima che merita la massima attenzione da parte delle autorità competenti.
Chiunque sia il responsabile materiale di questi danneggiamenti, il messaggio che fa emergere è gravissimo: tentare di intimidire cittadini che esercitano pacificamente il proprio diritto a frequentare la montagna, partecipare a una manifestazione pubblica e manifestare le proprie opinioni.
Le Alpi Apuane non possono trasformarsi in un territorio dove il dissenso viene scoraggiato attraverso la paura e le intimidazioni. Nessuno dovrebbe temere conseguenze per aver partecipato a un'escursione, a una manifestazione pubblica o a un'iniziativa di carattere ambientale.
Per questo chiediamo che venga fatta piena luce sui fatti, che siano individuati i responsabili e che i danni subiti dai partecipanti vengano integralmente risarciti.
Chiediamo inoltre una presa di posizione pubblica da parte della Regione Toscana, dell'Ente Parco delle Alpi Apuane, dei Comuni interessati e di tutte le istituzioni coinvolte nella gestione e tutela del territorio.
Di fronte a un episodio di tale gravità non sono possibili ambiguità né silenzi.
La straordinaria partecipazione registrata domenica dimostra che esiste una parte sempre più ampia della società che chiede trasparenza, legalità, tutela ambientale e un futuro diverso per le Alpi Apuane.
Se l'obiettivo era intimidirci, il risultato sarà l'opposto.
Continueremo a frequentare queste montagne, a documentare ciò che accade e a difendere un patrimonio che appartiene a tutti".
Apuane Libere