"Trentatré giorni. Il tempo che è servito perché la scenografia si sciogliesse. Il 20 giugno scorso la sindaca Simona Barsotti, in una cerimonia solenne davanti alle autorità e con tanto di taglio del nastro al belvedere, riapriva ai cittadini la ciclopedonale "Fiori di Loto" celebrandola come «porta di accesso» al turismo lento della Versilia. Trentatré giorni dopo, un temporale estivo di media intensità, e le foto scattate in queste ore — rimbalzate su tutti i gruppi social del Comune — mostrano quello che nessuno vorrebbe vedere: uno specchio d'acqua stagnante lungo decine di metri, con le assi appena posate ridotte a fondo di piscina". Lo scrivono in un comunicato i consiglieri comunali di opposizione Pietro Bertolaccini, Nicola Morelli, Marzia Lucchesi e Pietro Cima, che ribadiscono: "Un'immagine grottesca e allo stesso tempo imbarazzante per la Giunta. Quella mega cerimonia di inaugurazione con tanto di banda a seguito, era stata contestata dai consiglieri di opposizione Pietro Bertolaccini, Nicola Morelli, Marzia Lucchesi e Pietro Cima. In una nota diffusa lo stesso giorno del taglio del nastro, i quattro parlavano apertamente di «cerimonia surreale» per l'inaugurazione di quella che a loro giudizio era «una manutenzione, peraltro dovuta, e non certo una nuova opera di cui fregiarsi. Le manutenzioni, secondo i consiglieri, dovrebbero essere la normalità per un'amministrazione efficiente, e non un evento da celebrare con il taglio del nastro. La ciclopedonale sott'acqua è la fotografia perfetta di come questa Amministrazione gestisca le opere pubbliche a Massarosa: annunci in pompa magna, inaugurazioni con banda e sfilata di autorità, tagli di nastro davanti alle telecamere e a poche settimane di distanza, la realtà che smentisce tutto. L'avevamo detto un mese fa che quella non era un'opera pubblica, era una passerella politica: oggi i fatti ci danno ragione. Non è un incidente, non è un caso isolato, è un metodo di governo. I lavori pubblici sono il biglietto da visita di una Giunta, e quello che i cittadini di Massarosa stanno vedendo in questi anni è un biglietto da visita in negativo. Ci auguriamo che i massarosesi tengano bene a mente queste immagini, e questi metodi, quando saranno chiamati alle urne il prossimo anno".
Sul piano tecnico la consigliera Marzia Lucchesi dichiara: "Avevo segnalato in più occasioni i problemi che oggi tutti possono vedere in fotografia. Ho chiesto sopralluoghi, ma soprattutto, come sempre, ho chiesto di visionare costantemente i lavori, cosa che evidentemente non é stata fatta. Chiedo che la Giunta abbia il coraggio di rispondere non a me, ma ai cittadini di Massarosa, spiegando perché dopo mesi di attesa e continue sollecitazioni, il lavoro sia così carente". "L'Amministrazione ha scelto di celebrare in pompa magna la riapertura di una pista che esisteva già da anni - proseguono Bertolaccini, Morelli, Lucchesi e Cima - e che aveva bisogno di una manutenzione straordinaria, resa necessaria da anni di mancata cura. Abbiamo aspettato mesi la riapertura della via dei Fior di Loto, l'Amministrazione Barsotti ci ha dato ad intendere che l'attesa era stata ripagata da un capolavoro manutentivo, ma poi é bastato un temporale estivo per fare crollare il castello di discorsi. La pista è allagata e allora la domanda vera è: cosa succederà con le piogge di novembre? Con i cicli di gelo-disgelo di gennaio? A questo punto ai massarosesi non resta che sperare in una stagione autunnale asciutta, così da poter continuare ad andare sulla pista dei fiori di loto. Perché se piove come dovrebbe piovere, quella passerella, l'inverno prossimo, non la vedrà nessuno e Serviranno gli stivali a coscia per attraversarla".
Lucchesi, Bertolaccini, Morelli e Cima, consiglieri comunali di Massarosa: "Ma quale intervento definitivo: la passerella dei Fiori di Loto è già una piscina"
Scritto da Redazione
Massarosa
27 Luglio 2026
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