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Scritto da Redazione
Cronaca
21 Aprile 2026

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"L’erosione della costa apuoversiliese – scrive Orietta Colacicco presidente dei Paladini Apuoversiliesi - è una malattia che negli anni è andata peggiorando e bisogna correre ai ripari subito come dimostrano le immagini che abbiamo chiesto di scattare a tutti i 363 bagni a noi collegati dalla Partaccia e sino alla parte nord di Marina di Pietrasanta. Le punte estreme sono il bagno Fausto e Cicala della Partaccia, la zona campeggi di Marina di Massa, dove addirittura si vede una sorta di piramide Maya e il bagno Francesca nella zona nord di Marina di Pietrasanta. Ci eravamo chiesti perché la mareggiata fra il 5 e il 6 febbraio meno potente, con onde alte 3 metri aveva avuto esiti più evidenti di quella del 3 novembre 2023 che aveva onde alte 6 metri. Grazie alla collaborazione di tutte le associazioni bagni a noi collegate da Marina di Massa sino a Marina di Pietrasanta, abbiamo raccolto una documentazione che testimonia scalini, zoccoli anse, muri di sabbia, mai visti specie a Forte dei Marmi e nella parte nord di Marina di Pietrasanta. Allarmati, abbiamo chiesto come mai e che cosa era successo al professor Giovanni Sarti, ordinario di sedimentologia e con lui al professor Duccio Bertoni, professore associato di dinamica sedimentaria del Dipartimento Scienze della Terra dell’Università di Pisa. Nel frattempo abbiamo chiesto e siamo stati auditi nelle commissioni ambiente di tutti i comuni di costa, eccezione per Montignoso a causa dell’imminenti elezioni. L’intento era quello di ritrovarci società civile, composta da cittadini, balneari, albergatori, commercianti, e amministratori in un incontro che fosse un dialogo per rispondere alle domande e formularne di nuove da indirizzare alla Regione, che per costituzione é competente in materia di erosione".

"Sabato 18 Maggio a Villa Bertelli alla riunione, che vedeva il patrocinio dei Comuni di Massa, Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta - continua Colacicco - c’erano fra gli altri, da una parte i balneari di Marina di Massa con il presidente Itala Tenerani, quelli di Forte dei Marmi con il presidente Stefano Giannotti e il Consigliere Martino Barberi, anche consigliere dei Paladini, Sara Broch Presidente CCN Forte dei Marmi, Antonio Morini, presidente dei commercianti di Forte dei Marmi, e dall’altra il vice sindaco di Forte dei Marmi Andrea Mazzoni, il sindaco di Massa Francesco Persiani, il sindaco facente funzione di Montignoso Raffaello Gianfranceschi, i consiglieri regionali Vittorio Fantozzi, Marco Guidi e Gianni Lorenzetti, presidente della Commissione Ambiente Regionale. Poi gli assessori all’ambiente di Massa Roberto Acerbo, Elisa Galleni di Forte dei Marmi, i presidenti delle Commissioni ambiente di Massa, Alessia Casotti e di Pietrasanta Massimiliano Farnocchia e i consiglieri comunali, Enrico Ghiselli e Daniele Galleni di Forte dei Marmi, Enzo Romolo Ricci e Robert Deleanu di Massa. Ma c’erano anche il professor Lunardi, già Ministro delle Infrastrutture all’epoca del primo progetto di ampliamento del porto, che ebbe parere contrario con decreto del 2002 firmato dai Ministri Altero Matteoli, assistito da Ezio Ronchieri, anche lui presente in sala, e della cultura Giuliano Urbani, e Tiziano Lera uno dei primi soci dei Paladini, che ha schizzato per loro un’ipotesi artistico naturalista di un diverso porto di Marina di Carrara, il porto del marmo".

"Sul perché della mareggiata così potente la risposta di Sarti é molto semplice - prosegue Colacicco - perché la mareggiata di novembre 2023, chiaramente aveva portato danno in superficie, arrivando a esondare, ma aveva fatto talmente tanto danno ai fondali da creare campo aperto a una mareggiata, anche meno intensa, addirittura della metà".

“Questo vuole dire - sottolinea Colacicco - che la prossima mareggiata porterà ancora più danno. La natura ha bussato, toc toc, e ha detto: signori questo è il conto. Qual è la causa primaria dell’erosione che è una malattia e come tutte le malattie se non curata peggiora? La causa primaria è il porto di Marina di Carrara, poi qualcuno cerca anche di dire che ci sono altre concause e certo, quando uno ha una malattia molto forte se ne possono sommare delle altre. Concausa può essere il saccheggio del Magra negli anni '60, ma l’erosione, lo testimonia una foto, che custodiamo nei nostri archivi, parte nel 1933, dopo 12 anni dall’inizio della realizzazione del porto. Se il professor Sarti che già insieme ai professori Bini e Bertoni di Scienze della Terra e Pagliara, Ordinario di Ingegneria sempre dell’Università di Pisa, quando aveva scritto per noi la relazione tecnica sul PRP per la procedura di Vas, aveva detto che pensare a nuove opere al porto di Carrara imponeva prudenza, adesso invece ha dichiarato ai microfoni di Noi TV è altamente sconsigliato, perché tutta la costa é in sofferenza “perché c’é uno squilibrio strutturale del sistema costiero. L’erosione della spiaggia rappresenta infatti la manifestazione più evidente di processi più complessi, legati al bilancio sedimentario, alla subsidenza e all’innalzamento del livello del mare  il tutto aggravato dal cambiamento climatico. Il problema é che non ci sono dati o non sono stati pubblicati. Nel PRP i dati al massimo sono del 2020 invece bisogna attualizzarli perché c’è un disequilibrio talmente forte da produrre gradini anche in mare e bisogna misurare tutte le batimetriche di costa al di là di quelle che senz’altro staranno misurando nel porto”.

"Da questo quadro - riprende la presidente dei Paladini - emerge che la possibilità di un ampliamento del porto é ancora più preoccupante e abbiamo chiesto all’onorevole Barabotti di fare chiarezza sul Tavolo tecnico coordinato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e formato anche da Ministero dell’Ambiente, Autorità Portuale e Regione Toscana. Un Tavolo promosso proprio dal deputato di origine apuana e accolto da Edoardo Rixi vice ministro del Ministero delle Infrastrutture, che é il ministero competente per l’approvazione del PRP. II tavolo tecnico, ha risposto Barabotti, si é tenuto il 12 marzo e se al primo tavolo tecnico del 14 ottobre la Regione non c’era, al secondo tavolo tecnico invece c’era un incaricato della Regione che però era senza mandato e non ha portato risposte alle richieste del primo tavolo che erano appunto dati e misure che si vogliono contrapporre all’erosione, perché, dice Barabotti, che pur senza conoscersi dice le stesse cose del Prof Sarti, se non ci sono i dati, non si può andare avanti. E insiste sulla necessità dei modelli fra cui il modello fisico Idraulico a fondo mobile da noi richiesto già da tre anni, che prima misurando bene tutte la batimetrie può indicare quali opere del prp o altri interventi possono portare erosione. E Barabotti ha ricordato che su suo interessamento e con il lavoro del vice ministro dell’Ambiente Vania Gava è stato fatto il decreto che permette di utilizzare le spiagge portuali, ma non è sufficiente. La Toscana infatti deve aggiornare i limiti delle CSC le concentrazioni soglia di contaminazione allineandoli ai livelli nazionali perché senza questo passaggio tutto si ferma. Recentemente é stato annunciato che é previsto in autunno il primo spostamento delle sabbie dragate all’imboccatura del porto di Carrara verso le zone erose apuane, quale prima applicazione del visione del Professor Mauro Rosi Coordinatore del Romcav, che consiste nello spostare la sabbia dalle zone in accumulo verso le zone in erosione".

"Ma dobbiamo accelerare - continua Colacicco - non vogliamo far sparire altra sabbia a Forte Dei Marmi, dove ci sono già punte ai bagni centrali Acali, Maito Alaide e dopo la Capannnina Vittoria con un disequilibrio pericoloso. E dobbiamo proteggere subito quel poco che é rimasto sul devastato litorale Apuano, ci vogliono opere di difesa ha urlato Itala Tenerani. Questa terra vive di turismo che si é sviluppato a partire dagli anni ‘60 per la conformazione della spiaggia lunga, con bassi fondali, ideale per il turismo familiare, ma procedendo così, senza intervenire il turismo familiare si sposterà, o si ridurrà, é già accaduto per ragioni di spazio a Marina di Massa, e si fermerà e sarà necessario cambiare il posizionamento in chiave di marketing, ma quale? Sono in gioco centinaia di operatori, migliaia di addetti e gli interessi dei proprietari delle seconde case, che qui hanno portato ricchezza con i loro investimenti. Appello a tutti gli amministratori che erano in riunione, ma anche al governo. Barabotti dice la Regione è in ritardo e non trova la soluzione, quindi ha presentato un’interrogazione perché la Regione sia Commissariata. Noi facciamo ancora appello a tutti e Gianni Lorenzetti ci ha confermato che saremo auditi in Commissione Ambiente Regionale entro Maggio. Un appello anche a tutti gli imprenditori, perché gli studi richiedono finanziamenti e bisogna lavorare sui livelli dello studio e dell’azione. Iniziamo a muoverci tutti insieme uniti, prima che sia troppo tardi e la natura ancora faccia Toc Toc".

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