«Giovedì 5 febbraio - dice Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuoversiliesi - sono stata invitata da Alessia Casotti, presidente della Commissione ambiente del Comune di Massa a relazionare sull’erosione della costa apuoversiliese, di cui ci occupiamo ormai da 27 anni. La situazione è sotto gli occhi di tutti e come abbiamo sempre detto non c’è più tempo. Bisogna attivarsi al più presto, perché sul litorale apuano in alcuni punti la spiaggia non è ridotta a metri ma a centimetri. Ma non dormono sogni tranquilli anche sulla Costa di Cinquale, di Forte Dei Marmi e persino di Marina di Pietrasanta, dove l’erosione si è affacciata e cammina. In tutti questi anni lo abbiamo detto l’erosione c’é e avanza perché se causa dell’erosione può essere la scarsezza di sedimenti – e al contrario finalmente il Magra sta tornando a portare - indubbiamente la causa principale dell’erosione sulla costa è il porto di Marina Carrara. Quindi si può eliminare l’erosione? No si si può mitigare, o come diciamo noi curare, ma il problema è un altro, che impone urgenza. Da qui siamo partiti nella nostra relazione. Si chiama cambiamento climatico che anch’esso procede ed è evidente con fenomeni che non sono assolutamente eccezionali, ma sono diventati la norma quindi bisogna fronteggiare questo aspetto. Basta pensare a quello che è successo in Gennaio. Sulle coste della Sicilia, della Calabria, e della Sardegna c’é stato un disastro, le onde altissime sono andate in strada, lesionando o distruggendo il manto stradale, entrando nelle case. Sulla costa apuoversiliese è già successo il 3 novembre del 2023, con un bis nel dicembre dello stesso anno. Non dobbiamo dimenticarcene perché il problema è che dagli aspetti ambientali con ricadute economiche negative, siamo a dover tutelare il benessere e la salute dei cittadini e di chi qui soggiorna. Diviene necessaria un’azione per cui bisogna mettere il turbo, con velocità di decisione e di intervento. Bisogna agire. Abbiamo parlato tanto, sappiamo poco perché c’è una carenza di informazione incredibile, dobbiamo sapere probabilmente dalla Regione, competente sul fenomeno erosivo, che cosa si vuole fare e quando iniziare, non si può aspettare proprio perché è pericoloso. È responsabilità di tutti far capire che non c’è più tempo. La sensibilità sul problema è ancora poca. Ieri in commissione c’erano alcuni consiglieri dei Paladini, e i consiglieri commissari del Comune, ma i cittadini non c’erano. Forse ancora non c’é l’abitudine, che bisogna creare, di partecipare, di informarsi. E’ vero che forse non abbiamo comunicato con dovuto anticipo l’occasione, di cui siamo grati alla Commissione e al Comune di Massa. “L’erosione fra il PRP del porto di Marina di Carrara e il cambiamento climatico” questo il titolo della nostra presentazione. Per il porto stiamo aspettando la prima riunione del tavolo tecnico, quella del 14 ottobre é stata una riunione preliminare. Poi sappiamo che dovremmo essere auditi. Per il porto non ci saranno tempi brevi, chiuso il tavolo tecnico, cui partecipano sotto il coordinamento del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, Regione e Autorità portuale, quand’anche sarà stata trovata una soluzione progettuale diversa da quella presentata, bisognerà andare a VIA, Valutazione di Impatto ambientale. Ci vorrà tempo, ma per l’erosione non si possono aspettare ancora altri tempi e bisogna accelerare. Da questa prima positiva occasione, utile anche come aggiornamento sullo stato dell’arte, é nata l’idea di passare a un programma ed è nostra intenzione le commissioni Ambiente dei i comuni di Montignoso, Forte Dei Marmi, Pietrasanta e Carrara per poter dialogare con gli amministratori, che per questa battaglia sono fondamentali, per far capire a livello locale l’urgenza del problema in un’allerta e spingere tutti insieme a noi, alle categorie economiche, alle associazioni dei cittadini, per poi andare in Commissione Regionale presieduta dal Consigliere Gianni Lorenzetti, con cui abbiamo già parlato e stiamo formalizzando la richiesta».
Paladini Apuoversiliesi: "Bisogna mettere il turbo per l’erosione costiera in Apuoversilia fra PRP di Marina di Carrara e cambiamento climatico"
Scritto da Redazione
Cronaca
06 Febbraio 2026
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