Il presidente Dino Sodini: “Investire sul verde significa rendere i territori più resilienti e migliorare la qualità della vita, dare il nostro piccolo contributo nella lotta ai cambiamenti climatici”.
Parte la nuova edizione di “Un albero per ogni nuovo nato”, il progetto del Consorzio di Bonifica Toscana Nord che ogni anno lega la nascita di ogni bambino a un gesto concreto di cura ambientale. Anche nel 2026 l’iniziativa coinvolge l’intero territorio consortile, con 28 Comuni aderenti e una programmazione che supera le duemila essenze tra alberi e arbusti, destinate alle amministrazioni che hanno scelto di partecipare.
La fornitura delle piante è stata data in appalto tramite gara alla Società Agricola Zelari Piante S.S. per un importo di circa 63 mila euro, al netto dell’IVA. Il principio alla base dell’iniziativa resta quello originario: consegnare ai Comuni una pianta per ogni nuovo nato, chiedendo alle amministrazioni di garantirne la cura nei mesi successivi alla messa a dimora. Un gesto simbolico che diventa anche un investimento ambientale, capace di migliorare il microclima, consolidare i terreni e rafforzare la resilienza dei territori.
I Comuni coinvolti nell’edizione 2026 sono: Altopascio, Aulla, Bagnone, Barga, Bientina, Borgo a Mozzano, Buti, Calcinaia, Camaiore, Capannori, Carrara, Castelnuovo di Garfagnana, Fivizzano, Fosciandora, Licciana Nardi, Lucca, Marliana, Massa, Mulazzo, Pescia, Pietrasanta, Pieve Fosciana, Podenzana, San Romano in Garfagnana, Tresana, Viareggio, Villa Basilica e Villafranca in Lunigiana.
Le essenze selezionate rappresentano un patrimonio botanico ampio e diversificato: aceri, castagni, ginkgo biloba, catalpe, cipressi, lecci, tigli, quercie, cercis, liquidambar, insieme a specie da frutto come melograni, susini, fichi, peri e noci. Tra gli arbusti figurano corbezzoli, mirti, lavande, rosmarini, salvie, ginepri, cisti, rosa canina, fillirea e altre essenze mediterranee.
“Questa nuova edizione conferma una scelta chiara: investire sul verde e sulla qualità ambientale dei nostri territori – dichiara il presidente Dino Sodini –. Ogni pianta consegnata è un impegno condiviso, un segno di cura verso i luoghi in cui viviamo e un messaggio che vogliamo trasmettere alle famiglie e alle nuove generazioni. Le economie di gara ci permetteranno di ampliare ulteriormente il progetto, rispondendo alle esigenze dei Comuni e rafforzando la presenza del verde anche nelle aree consortili. È un modo semplice e concreto per costruire un territorio più sano, più bello e più resiliente.”
Le nuove piantumazioni rappresentano un investimento ambientale che produce benefici immediati e duraturi. Gli alberi svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti del cambiamento climatico: assorbono CO₂, abbassano le temperature urbane e migliorano la qualità dell’aria. La loro presenza contribuisce inoltre a ridurre il tempo di corrivazione delle acque piovane, rallentando il deflusso superficiale e favorendo l’infiltrazione nel suolo. Le radici consolidano i terreni, limitano l’erosione e aumentano la capacità dei versanti di trattenere l’acqua, con effetti positivi sulla sicurezza idraulica. Ogni nuova pianta messa a dimora diventa così un presidio naturale che rafforza la resilienza dei territori e migliora la qualità della vita delle comunità.








