Zanzare, nuovo caso in Toscana. Appello di Maria Teresa Baldini Consigliere del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord: "Bene il sindaco di Pisa Conti a chiedere più libertà ai Comuni e più prevenzione perché prevenire è tutelare salute pubblica. I consorzi devono recuperare la loro funzione storica di bonifica e fare la loro parte.
Esprimo il mio pieno plauso al Sindaco di Pisa Michele Conti per aver chiesto con forza alla Regione Toscana più autonomia e strumenti per i Comuni sul fronte della prevenzione e del contrasto alle zanzare.
Alla luce del nuovo caso registrato a Pisa in queste ore, è evidente che non possiamo più rincorrere l'emergenza con i soli interventi adulticidi quando i contagi sono già avvenuti. Serve prevenzione, serve continuità, servono risorse.
Come Consigliere del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord avevo già sollecitato il Presidente, con precedente comunicato stampa, il Consorzio stesso ad attivarsi in modo più strutturale su questo tema.
Lo ribadisco oggi: i Consorzi di Bonifica hanno tra i loro compiti istituzionali la tutela della salute pubblica e la difesa del territorio. La manutenzione di fossi, canali, ristagni, aree umide, il controllo della vegetazione infestante non è solo una questione idraulica, è anche necessaria la prevenzione sanitaria.
Come fanno peraltro da tempo i consorzi in Emilia Romagna assieme agli enti locali.
Le zanzare, a partire dalla Culex vettore del West Nile, si riproducono proprio dove la bonifica non arriva o arriva in ritardo.
Chiedo quindi tre cose concrete:
1. Che il Consorzio 1 Toscana Nord istituisca un piano straordinario di prevenzione larvale in coordinamento con i Comuni e le ASL, mappando i focolai a rischio;
2. Che la Regione Toscana dia davvero più libertà operativa e finanziaria ai Sindaci, come giustamente rivendicato dal Sindaco Conti, per ordinanze, trattamenti e campagne informative tempestive;
3. Che si superi la logica dell'intervento a chiamata, per passare a una prevenzione programmata 12 mesi l'anno, come già avviene in altre regioni.
La salute dei cittadini non è competenza residuale ed occorre ricordare che i consorzi di bonifica sono nati proprio per bonificare le zone malsane e malariche ed oggi sembrano avere dimenticato questa sua funzione storica. Oggi non può limitarsi atenere puliti i canali, deve contribuire assieme agli enti locali, a evitare ristagni e tenere lontane le malattie che da quei canali possono nascere.
Resto a disposizione del Presidente del Consorzio e del Sindaco Conti per un tavolo operativo immediato", termina Maria Teresa Baldini.








