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Scritto da Redazione
Cultura
29 Ottobre 2026

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A poco più di un mese dalla mostra in Battistero, dalla collettiva di Pisa dedicata ai "Racconti della montagna" e in concomitanza con il grande murale su plexiglass collocato di fronte a Piazza del centauro, sabato 31 ottobre 2026 alle ore 18 nel complesso di sant'Agostino di Pietrasanta si inaugura Apuane meccaniche, la nuova proposta espositiva di Tano Pisano, artista di origini siciliane che da dieci anni vive e lavora nella "piccola Atene" e che nel 2027 festeggerà 80 anni.

Oltre al Sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, e all'Artista, al vernissage interverrà Marilena Pasquali, storica dell'arte, critica d'arte e presidente del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna.

Con questa nuova mostra Tano Pisano prosegue l'approfondita analisi del rapporto con le Alpi Apuane, che definisce "la sue nuove montagne", dopo esser nato non lontano dall'Etna, aver prestato il servizio militare sulle Alpi, aver vissuto per anni al cospetto dei Pirenei e adesso delle Apuane.

«Tano è un artista straordinario – sottolinea il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti – perché riesce a non essere mai uguale a stesso: il suo fare arte è in continua evoluzione e sperimentazione e il fatto che abbia scelto la nostra città come casa e luogo di creazione ormai da dieci anni ci riempie di orgoglio. Questa mostra, che ci accompagnerà fino a febbraio, rende un omaggio intimo e originale al nostro territorio ed è un'occasione per riscoprire le Apuane attraverso gli occhi di un grande maestro. Invito la cittadinanza e tutti gli amanti dell'arte a condividere con noi l'inaugurazione di questo nuovo percorso espositivo, nel Complesso di Sant'Agostino».

«L'incontro tra un artista 'girovago' nella vita e nell'arte qual è Tano Pisano e le geometrie naturali, spezzate e tormentate delle Apuane – aggiunge Marilena Pasquali – ha generato un'arte nuova. Nuova anche per un artista come Tano che non può fare a meno di sperimentare. Nuova, e per molti aspetti sorprendente e inaspettata, che riesce a offrire un'immagine altrettanto sorprendente di questo paesaggio straordinario che fino ad oggi, fino a queste inedite Apuane di Tano, ci sembrava di conoscere da sempre, come l'amato compagno di ogni giorno».


I "precedenti"

Già nel luglio del 2021, infatti, nella mostra Apuane e altre cose al Fortino di Pietro Leopoldo a Forte dei Marmi (LU), l'Artista aveva dedicato alcune sue opere a queste montagne così affascinanti. Poi nell'estate del 2024 le aveva omaggiate con un 'assolo' ricco di inaspettate cromie, un'opera il cui concept traeva ispirazione da Il Giorno e la Notte, capolavoro scultoreo di Michelangelo Buonarroti che si ammira nella Sagrestia Nuova del complesso monumentale di San Lorenzo a Firenze e che fu realizzato per il sepolcro di Giuliano de' Medici, Duca di Nemours.


Un amore sincero

E adesso ci risiamo, con visioni e contenuti diversi, perché Tano Pisano è artista eclettico cui piace ragionare, cambiare, riflettere e cambiare ancora. Delle Apuane l'Artista ama tutto: dai colori nelle diverse ore della giornata e delle stagioni, fino ai coloratissimi reticoli geometrici che caratterizzano la sua pittura e la rendono originale nel suo genere. Come uniche sono, appunto, le Alpi Apuane.

«Da diversi anni ormai vivo e lavoro a Pietrasanta, sotto il Monte Altissimo e le Apuane – dice Tano Pisano –. E come si fa a evitare lo sguardo verso questi monti. Affacciandoci alla finestra, uscendo da casa o andando in bicicletta? La loro è una presenza costante, bellissima, sempre varia: con le diverse luci, le nuvole, i contrasti delle rocce che hanno tutte le tonalità di grigio fino al bianco e le chiazze verdi degli alberi, ma poi sotto c'è il marmo. Lo stesso che è servito da materia prima a tanti scultori: da Nanni di Banco a Michelangelo fino a Marino Marini. È quindi spontaneo e irresistibile disegnare le Apuane, dipingerle cercando tecniche e linguaggi diversi per esprimerle al meglio. Eppure quel paesaggio, affascinante perché naturale, ormai è quasi dimenticato dagli artisti. Ma perché? Alle Apuane, a questa 'presenza' che vedo quotidianamente, e a questa bellissima terra che spero sia sempre rispettata, ho scelto di fare un mio piccolo omaggio».


Nuovi linguaggi

Adesso prosegue la ricerca di Tano Pisano che ha deciso di esplorare territori nuovi – come a esempio le figure geometriche verticali generate dalle cave estrattive dei materiali lapidei – poiché dall'iniziale realismo dei quadri a olio, adesso la sua pittura si è evoluta fino ai meccani che paiono opere d'arte stilizzate e permettono soluzioni che lo stesso Artista definisce «sempre più interessanti».

Senza contare, inoltre, che Tano Pisano ha sempre viaggiato artisticamente su itinerari diversi e la mostra di Pietrasanta – che proseguirà fino al 7 febbraio 2027 – testimonierà l'estrema versatilità dell'Artista: «Queste Apuane, in particolare le cave – afferma Tano Pisano – mi permettono di utilizzare un linguaggio nuovo come scultura, con proprietà diverse, utilizzando meccani nuovi, il plexiglass e il ferro. Soprattutto l'idea del meccano è nuova perché ha una propensione alla tridimensionalità».

Infatti in mostra , su una serie di muri autoportanti, oltre alle pitture a olio, si potranno ammirare gli acquarelli, i disegni, le tecniche miste, le sculture, i meccani e le incisioni. Proprio queste ultime permettono a Tano Pisano di portare avanti un discorso divulgativo del lavoro d'artista, capace di cambiare qualcosa ogni volta che crea, col risultato che, partendo da una decina di matrici diverse, su 200 incisioni previste in mostra, non ce ne saranno due uguali e ognuna di esse racconterà una storia diversa. Insomma una sorta di infinita variazione sul tema.

Una considerazione a parte la meritano le sculture – i cui bozzetti saranno tutti riuniti in due diverse salette -, perché nelle varie sedi della mostra ve ne saranno differenti per forma e misure.

Otto piccoli modellini in meccano saranno visibili lungo tutto il percorso espositivo insieme a una grande scultura all'entrata, in forma di totem; sempre dentro la ex-chiesa un'altra opera - un "frammento di cava" - sarà appesa a una trave della navata; un'altra grande opera tutta metallica verrà posizionata sul lato destro sagrato del sant'Agostino mentre sul lato opposto sarà visibile un imponente murale.

Altre opere sono previste nel colonnato interno mentre l'originalissimo Albero di Natale in meccano che caratterizza l'opera di Tano Pisano nell'atrio del Municipio pietrasantino.

La mostra Apuane meccaniche sarà impreziosita dal catalogo – comprendente il saluto del Sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, e i saggi di alcuni valenti storici dell'arte, tra cui Marilena Pasquali ed Enrico Mattei - che verrà realizzato con le immagini contestualizzate delle opere di Tano Pisano, cioè fotografate nella mostra pietrasantina e che contribuiranno a comporre una vera e propria testimonianza visiva dell'evento espositivo.

 

INFO MOSTRA
Tano Pisano
Apuane meccaniche
31.10.2026 – 07.02.2027
Complesso di sant'Agostino
Piazza Duomo, Pietrasanta (LU)
Orari da MA a GI: ore 16-19; VE ore 16-23; SA ore 10-13 e 16-23; DO e festivi ore 10-13 e 16-19; LU chiuso; VE 25.12.2026 e 01.01.2027 ore 16-19.
ingresso libero
Inaugurazione SA 31.10.2026 ore 18
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tell. 349 0517922; 389 5870342; 0584 795500

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