Dopo il successo delle prime quattro edizioni, Libero Produzioni, con Marco Falorni e Andrea Frassoni, rispettivamente produttore e autore degli ultimi programmi di Funari, insieme alla Fondazione Carnevale di Viareggio continuano a rendere omaggio a uno dei protagonisti televisivi più innovativi e amati del piccolo schermo attraverso il “Premio Gianfranco Funari – Il giornalaio dell’anno” che si terrà a Viareggio giovedì 12 febbraio. Nelle scorse edizioni sono stati premiati protagonisti dello spettacolo e dell’informazione come Antonio Ricci, Barbara d’Urso, Fiorello, Serena Bortone, Diego “Zoro” Bianchi, David Parenzo, Mauro Corona. Quest’anno la commissione ha deciso di premiare Carlo Freccero, Francesca Pascale e Germano Lanzoni, conosciuto da molti nelle vesti de “Il Milanese Imbruttito”. La scelta dei vincitori è stata effettuata da un ristretto panel di valutazione composto da professionisti, collaboratori ed estimatori che negli anni hanno conosciuto Funari e lavorato al suo fianco: la moglie Morena Zapparoli Funari, i giornalisti Gianni Barbacetto, Francesco Specchia, Marco Falorni e Andrea Frassoni. Giovedì 12 febbraio prima della sfilata dei carri Carlo Freccero, Francesca Pascale e Germano Lanzoni saliranno sul palco centrale del Carnevale di Viareggio, in Piazza Mazzini, per l’assegnazione del Premio Funari 2026.
Le motivazioni per i vincitori
CARLO FRECCERO
Carlo Freccero è uno dei grandi visionari e profondi conoscitori del mezzo televisivo, un vero e proprio “maestro della tv”. Come direttore di rete in Italia e in Francia, a Rai e a Mediaset ha sempre proposto una televisione di grande successo, senza rinunciare all’innovazione e alla sperimentazione, dimostrando di saper di anticipare i cambiamenti culturali, i linguaggi e i desideri del pubblico. Nei primi anni 90 da direttore di Italia 1, con il programma Mezzogiorno Italiano, ha contribuito all'ascesa e alla trasformazione di Funari da conduttore popolare a opinion leader e divulgatore della politica. Funari e Freccero, come 2 partner in crime, cavalcando il cambiamento segnato da Tangentopoli e dal crollo della Prima Repubblica, sono stati artefici di una rivoluzione mediatica che ha portato la piazza in tv, lasciando sullo schermo effetti e cambiamenti visibili ancora oggi. Nonostante siano passati oltre 30 anni, questi “crimini rivoluzionari” non cadono in prescrizione, per questo a Carlo Freccero viene consegnato il Premio Gianfranco Funari - Giornalaio dell’anno 2026.
FRANCESCA PASCALE
Francesca Pascale negli ultimi anni si è distinta per il suo impegno sui diritti civili, in particolare a favore della comunità LGBTQ+ diventando una voce indipendente e provocatoria, capace di denunciare le ipocrisie sociali con personalità e libertà di pensiero. Quando è impegnata nei talk show come ospite, Francesca si rivela una polemista di razza dimostrandosi attenta, sagace e coraggiosa, proprio come Funari quando partecipava come opinionista nei talk show altrui. Per questi motivi Francesca Pascale riceve il Premio Gianfranco Funari - Giornalaio dell’anno 2026. Un'altra cosa che ci permette di associare la Pascale a Funari è la Love Story, nel caso di Gianfranco solo professionale, con Silvio Berlusconi. Quella di Francesca è però durata di più. Chapeau.
GERMANO LANZONI
Una canzone di Funari dei primi anni 70 iniziava così: “C'è sempre la nebbia, l’Olona è una puzza, d’inverno fa freddo, la gente è di corsa, la lingua è diversa, diversa è la vita… si mangia in fretta pensando alla… Lira”. Milano è sempre stata nel cuore di Funari. Gli ha sempre portato fortuna fin dall’esordio al Derby Club, il tempio del cabaret che ha lanciato i più importanti comici dell’epoca come Cochi e Renato, Jannacci, Boldi, Teocoli… artisti con cui Gianfranco condivideva il palco e che stimava moltissimo. Oggi un erede della scuola milanese, è sicuramente Germano Lanzoni, “Il Milanese Imbruttito”, l'archetipo dell'uomo d'affari ossessionato da fatturato e produttività. Germano sui social, in tv e al cinema, fa emergere in maniera esilarante tutti i tic della vita nella metropoli e più in generale dei tempi frenetici che viviamo. Se Funari dopo il cabaret è diventato conduttore tv e si è pure candidato sindaco del capoluogo lombardo, chissà se in futuro vedremo il Signor Imbruttito diventare il primo cittadino di Milano. Lo stipendio è di circa 11mila euro al mese, che poi è il minimo per vivere appena dignitosamente in città. Ma prima di addentrarci in valutazioni economiche azzardate, facciamo “fatturare” a Germano Lanzoni, il Premio Gianfranco Funari - Giornalaio dell’anno 2026. Taaaac…
Eventi e didattica per le scuole
Oltre all’assegnazione del Premio l’evento comprende altre iniziative a cura di Honey Communication legate alla legacy di Gianfranco Funari e al mondo della televisione e della comunicazione.
Mercoledì 11 alle ore 15 alla sala Congressi del Palace Hotel si terranno degli incontri con gli studenti con la partecipazione di ospiti di spicco del giornalismo e del settore audiovisivo. Nella prima masterclass “Il mestiere della tv” parteciperanno due professionisti d’eccezione: il regista Roberto Cenci e il direttore della fotografia Armando Buttafava.
Nella sua carriera Roberto Cenci ha firmato numerosi programmi di successo come Amici, Ciao Darwin, Io Canto, L’Isola dei Famosi e molti altri. Regista negli eventi live dei più grandi artisti della musica italiana, Cenci si distingue per uno stile dinamico e attentissimo alla resa scenica e televisiva.
Armando Buttafava, ha lavorato come Direttore della fotografia, nelle più importanti fiction degli ultimi anni come I Bastardi di Pizzofalcone, Cuori, Il Commissario Ricciardi, Don Matteo in onda su Rai Uno e Odio il Natale per Netflix e molte altre.
A seguire, alle 16:00, gli studenti delle scuole superiori e delle università presenti, parteciperanno a un dibattito live su alcuni temi di attualità in stile "Aboccaperta", il celebre talk show di Funari, moderato da Andrea Frassoni.
Nella seconda masterclass Chi racconta la realtà? il giornalismo tra schermi e feed, ci sarà un confronto tra gli studenti e i giornalisti Moreno Pisto e Marta Meli sull’informazione e sul ruolo dei giornalisti oggi.
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Moreno Pisto è un giornalista dallo stile diretto e spesso provocatorio. È fondatore e direttore di MOW Mag, testata digitale indipendente dedicata a politica, cultura, media, sport e attualità.
Marta Meli è una giornalista caporedattrice all’Ufficio Centrale di Sky TG24, dove si occupa principalmente di scienza, tecnologia e spazio. Conduce con Emilio Cozzi il programma Countdown - dallo spazio alla terra su Sky TG24.
Parteciperanno agli eventi dell’11 febbraio gli studenti dell’Università SSML San Gregorio VII di Roma, e dell’Istituto Superiore Bramante-Pannaggi di Macerata (indirizzo Servizi Culturali e dello Spettacolo) a cui si aggiungeranno il giorno dopo gli studenti dell’Istituto Superiore Giovanni Valle di Padova (indirizzo Servizi Culturali e dello Spettacolo).
Giovedì 12 febbraio, alle 11:00, presso la Libreria Lungomare di Viareggio (Viale Guglielmo Marconi 68), si terrà la presentazione del libro L’algoritmo Funari, scritto da Marco Falorni e Andrea Frassoni, con la prefazione di Carlo Freccero. Il libro, edito da NFC, racconta come Funari abbia anticipato e previsto i cambiamenti nel mondo della televisione, della politica e della comunicazione, dimostrando la modernità delle sue intuizioni.
Alle ore 16,15 dalla tribuna centrale di Piazza Mazzini gli studenti assisteranno alla consegna del Premio Gianfranco Funari - Giornalaio dell’Anno 2026.
Contest "Costruiamo la pace"
Durante la sfilata dei carri, gli studenti parteciperanno a un contest video sul tema "Costruiamo la pace", realizzando un progetto audiovisivo. La squadra vincitrice sarà premiata da una giuria composta da Libero e Fondazione Carnevale di Viareggio. In primavera, le classi coinvolte nelle attività avranno inoltre l’opportunità di visitare il Museo di Striscia la Notizia e gli studi Mediaset del celebre programma di Antonio Ricci.
L’evento è realizzato grazie al patrocinio della Fondazione Carnevale di Viareggio








