Con "Ci chiamavano sciacalli" Carlo Pallavicino entra nell’albo d’oro del premio “Autore di stile”, giunto alla sua seconda edizione. Il manager fiorentino, ex procuratore calcistico, alla sua seconda fatica letteraria dopo l’esordio del 2004 con il libro “Tenetevi il miliardo”, incentrato sulla famosa rinuncia dell’allora idolo del Livorno Calcio Cristiano Lucarelli, è risultato il più votato da una giuria selezionatissima, presieduta da Xavier Jacobelli e Bruno Vesica.
Come da regolamento, al secondo posto ex aequo, gli altri 4 libri giunti in finale:
“Nel mezzo del pallon di nostra vita” originalissima quanto geniale prosa in rima di Luigi Garlando,
“Un pallone tra le stelle” scritto dall’ex campione del Milan Filippo Galli,
“Simply George Best” libro con cui Diego Mariottini fornisce un chiave inedita dello scomparso idolo irlandese che fece grande il Manchester United,
“Solo io posso scrivere di te” struggente dedica di Jessica Schillaci fatta a suo padre Totò.
A introdurre la serata, tenutasi nella suggestiva cornice della Galleria d’Arte Moderna di Viareggio, l’ideatore del premio Marco Calamari, il quale ha dapprima voluto premiare gli alunni degli istituti Giosuè Carducci e Guglielmo Marconi, che con i loro scritti hanno contribuito a tenere vivi i ricordi di quel calcio romantico che a Viareggio affondò le sue radici nel lontano 1947.
A premiare i cinque finalisti anche l’assessore allo sport del Comune di Viareggio Rodolfo Salemi.
Riconoscimenti anche per i cinque giornalisti locali Gabriele Altamura, Massimo Guidi, Roy Lepore, Giovanni Lorenzini ed Enrico Salvadori, che grazie alla loro sapiente narrazione continuano a tenere viva la fiamma del romanticismo in un calcio che, a Viareggio, ma anche nell’intera Versilia, vive ancora di passioni pure e genuine.
L’evento è stato seguito da tutti i media locali e in particolare “Noi Tv”, sotto l’egida dei canali radio e tv della Lega Calcio.








