Giornata della Memoria in musica a Villa Bertelli, dove lunedì 26 gennaio alle 17 nel Giardino d’Inverno della villa a Forte dei Marmi, è in programma "Qechì Kinnòr - prendi il violino", musica, riti, poesie dell’Italia ebraica con Enrico Fink voce, flauto e I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. Sul palco, insieme a Fink, Luca Baldini basso Massimiliano Dragoni percussioni Massimo Ferri chitarra, bouzouki Gianni Micheli clarinetto basso Mariel Tahiraj violino.
La musica – si legge nella presentazione del suggestivo spettacolo- è arte del dialogo: tra chi suona echi ascolta, tra i musicisti, tra culture diverse. Lo dimostra in modo esemplare la tradizione musicale ebraica italiana, al centro di questo concerto presentato da Enrico Fink, una delle voci principali del mondo ebraico italiano, insieme al nucleo storico dell'Orchestra Multietnica di Arezzo, che da anni racconta l'Italia delle mille culture, delle minoranze e delle differenze. Un repertorio prezioso, spesso poco conosciuto, che porta l’ascoltatore in un viaggio lungo oltre duemila anni di storia ebraica nella penisola italiana. Attraverso i canti delle sinagoghe – molti ancora oggi eseguiti nelle comunità – si rivivono secoli di incontri, scambi e contaminazioni: dai metri arabi nella poesia liturgica medievale agli echi del canto gregoriano, dalle danze rinascimentali allo stile belcantistico ottocentesco. Un patrimonio musicale stratificato, vivo, che riflette il dialogo continuo con il mondo circostante e racconta una storia di convivenza, di separazione forzata e di sorprendenti mescolanze. Le melodie tramandate di generazione in generazione rivelano tracce riconoscibili di influenze esterne, rielaborate con originalità e profondità spirituale. Lo spettacolo – della durata di circa un’ora – accompagna l’uscita di un CD per restituire al pubblico una pagina importante e spesso dimenticata del patrimonio culturale italiano. Qechì Kinnòr è un concerto che è insieme esperienza sonora e riflessione storica, respiro spirituale e testimonianza di un’identità in dialogo, capace di attraversare i secoli e continuare a parlarci nel presente.
Evento gratuito. Prenotazione obbligatoria 0584 787251








