Diciotto appuntamenti in otto comuni, un nuovo ingresso nel circuito della manifestazione e un tema guida che attraversa l’intero programma: la “Ri-Generazione”. Si presenta così InForme Festival 2026, la rassegna promossa dall’Associazione IF Prana che dal 2 al 31 luglio porterà teatro, danza e musica tra Versilia, Lucca e Massa-Carrara.L’edizione 2026 è stata presentata nel corso di una conferenza stampa ospitata in una villa immersa nel verde, in un clima informale che ha rispecchiato l’identità della manifestazione. Tra gli elementi caratterizzanti dell’incontro anche una particolare attenzione alla sostenibilità, evidenziata da un buffet a prevalenza vegana e da una parola ricorrente negli interventi degli organizzatori: “Ri-Generazione”.
Nato nel 2021, nel pieno dell’emergenza pandemica, InForme Festival ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, trasformandosi da progetto sperimentale a realtà culturale radicata sul territorio. Quest’anno la crescita passa anche dall’ingresso di Massarosa, che per la prima volta entrerà a far parte della rete dei comuni coinvolti.«La nostra missione è avvicinare al teatro anche chi normalmente non entrerebbe in una sala teatrale», ha spiegato Giulia Arpe, tra le responsabili organizzative del festival. Una visione che si traduce nella scelta di portare gli spettacoli fuori dai luoghi tradizionali, trasformando il paesaggio stesso in parte integrante dell’esperienza artistica.Cave di marmo dismesse, pinete, miniere, borghi storici, aree archeologiche e frazioni montane, diventano così palcoscenici capaci di valorizzare luoghi spesso poco conosciuti, creando un dialogo diretto tra cultura e territorio.Alla guida del progetto lavorano stabilmente tre professioniste: oltre a Giulia Arpe, Mariacristina Bertacca e Caterina Simonelli, attrice diplomata al Piccolo Teatro di Milano e direttrice artistica della manifestazione. Attorno a loro si è sviluppata negli anni una rete composta da artisti, associazioni e realtà locali che contribuiscono alla costruzione di un festival pensato come esperienza condivisa dalle comunità ospitanti.
Il tema scelto per il 2026 richiama da una parte la rigenerazione di luoghi, relazioni e spazi attraverso l’arte, dall’altra il confronto tra generazioni diverse. Un concetto che attraversa l’intero cartellone e che trova applicazione concreta anche nell’attenzione all’accessibilità e all’inclusione.Tra gli appuntamenti più significativi figura “Mia mamma fa il notaio ma anche il risotto” di Filippo Capobianco, che sarà tradotto dal vivo in Lingua dei Segni Italiana, consentendo una partecipazione piena anche al pubblico sordo.Il programma comprende diciotto eventi distribuiti lungo tutto il mese di luglio. Tra gli ospiti attesi figurano Andrea Cosentino, Filippo Capobianco, Giorgio Arimondi, Igor Vazzaz e la compagnia Balletto Civile, che debutterà a Massarosa con “Elizabeth I” nell’area archeologica romana di Massaciuccoli.Accanto agli spettacoli troveranno spazio trekking, percorsi enogastronomici, incontri divulgativi e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale delle Alpi Apuane e della Versilia. Più che una semplice rassegna artistica, InForme Festival si propone come una scommessa cultura che punta a intercettare anche chi normalmente non frequenta il teatro, invitandolo a scoprire nuovi linguaggi e nuovi luoghi attraverso il contatto diretto con l’arte.








