Una donna moderna, indipendente, capace di farsi strada nel mondo della lirica in un'epoca di grandi trasformazioni. È la storia di Juanita Caracciolo, soprano apprezzata da Giacomo Puccini, che torna a vivere nelle pagine del volume «Juanita Caracciolo. Voce lirico-libera di una donna del XX secolo», pubblicato da Edizioni ETS nel 2026. A ques
ta figura, ancora oggi ricca di suggestioni, è dedicato il prossimo appuntamento di Libri in Villa, in programma martedì 3 novembre alle 16:30 a Villa Argentina, a Viareggio.
La vicenda di Juanita si intreccia con quella della sua famiglia, con il mondo dell'opera e con le innovazioni musicali e tecnologiche che hanno segnato il Novecento. Un percorso umano e artistico che racconta anche il desiderio di libertà e di emancipazione di una donna capace di affermare la propria personalità attraverso la musica.
Tra le pagine del libro emerge anche il legame con Giacomo Puccini, che la conobbe e ne apprezzò l'interpretazione di alcune sue opere. La soprano morì prematuramente nello stesso anno del compositore lucchese, lasciando una storia che merita di essere riscoperta.
A ricostruirla sono Barbara Cherubini e Paolo Cherubini Barberini, che presenteranno il volume al pubblico di Villa Argentina, nell'incontro moderato da Maria Assunta Casaroli, dell'associazione culturale Ville e Dimore storiche della Versilia APS.
Il loro lavoro nasce da percorsi diversi, ma accomunati da un forte legame con la musica.
Barbara Cherubini, nata a Viareggio nel 1971, si è formata al Conservatorio di Firenze, dove ha conseguito diplomi in pianoforte, direzione d'orchestra, musica corale e direzione di coro. Ha composto musiche di scena per il teatro e l'opera Zazie, si occupa di direzione e promozione musicale e partecipa alle attività dell'associazione Ville Borbone e Dimore Storiche della Versilia APS, anche attraverso le Chiacchierate musicali, incontri dedicati ai compositori legati in particolare alla Versilia. Accanto all'attività musicale, insegna nella scuola secondaria di primo grado.
Paolo Cherubini Barberini, nato a Viareggio nel 1983, è sound engineer e sound designer. Dopo gli studi in Music Production & Engineering e Music Performance all'Università dell'Essex, nel Regno Unito, ha lavorato nel settore della registrazione sonora, collaborando con studi e professionisti e partecipando a progetti con musicisti di fama internazionale, tra cui Alex Acuña, Gregg Bissonette, Sergio Bellotti e Amik Guerra. Collabora attualmente con la rivista online Age Of Audio e si dedica anche alla fotografia d'architettura.
La storia di Juanita Caracciolo conserva, inoltre, un legame concreto con il patrimonio culturale della città. Grazie all'interessamento dell'associazione culturale, alcuni familiari hanno donato arredi appartenuti alla soprano per contribuire ad arredare il Villino Puccini di Viareggio, di proprietà della Fondazione Giacomo Puccini di Lucca. Un gesto che contribuisce a mantenere viva la memoria di una donna la cui vicenda personale si è intrecciata con quella di uno dei più importanti protagonisti della musica italiana.







