Tutti pensiamo di conoscere Michelangelo ma dopo la conferenza dello storico Costantino Paolicchi, in programma sabato 17 ottobre alle ore 10,30 a Palazzo Mediceo, scopriremo tante informazioni che ignoravamo su questo grandissimo artista.
L'appuntamento con "Michelangelo, un notissimo sconosciuto" è inserito nel ricco calendario della Fondazione Terre Medicee per celebrare i trent'anni del Museo del Lavoro e delle Tradizioni popolari della Versilia storica. Paolicchi, dunque, racconterà il Michelangelo meno conosciuto, soffermandosi sull'uomo che stava dietro al genio, con le sue passioni, le sofferenze, le delusioni e la ferma volontà di difendere la propria libertà.
Un viaggio nella vita del grande artista, tra le ambizioni dei potenti, le trame politiche, i sogni infranti e le grandi opere incompiute, per riscoprire un uomo che, pur accumulando ricchezze e gloria, scelse di vivere con sobrietà, consacrando la propria esistenza all'arte e alla ricerca della verità e della bellezza.
"L'intento – spiega Paolicchi – è quello di mettere in evidenza aspetti assai poco indagati di Michelangelo, perché poco conosciute sono la sua umanità e le sofferenze che ha dovuto patire e sopportare per esercitare il suo mestiere da uomo libero e deciso a non sottostare ai ricatti dei potenti. Per rimanere sempre fedele a sé stesso, ai suoi principi morali, alle sue scelte di vita. Michelangelo aveva accumulato notevoli guadagni, ma li aveva utilizzati per sostenere agiatamente la propria famiglia a Firenze, lui che aveva scelto di abitare nella disadorna casa di Macel de' Corvi in uno dei quartieri più popolari di Roma. Ha sempre vissuto modestamente, secondo un'etica e uno stile di vita che privilegiava il lavoro e l'arte, come una vera e propria religione, un irrinunciabile bisogno di ricerca di verità e di bellezza".
Gli studi condotti per anni da Paolicchi sulla figura di questo artista, hanno prodotto numerose conferenze, articoli e pubblicazioni, tra i quali il romanzo "Michelangelo. L'ultimo titano", edito da Il Fiorino di Modena e attualmente in ristampa in cui Paolicchi mette soprattutto in evidenza il profilo umano di questo artista, con le sue debolezze e i suoi furori, la passione e la dedizione al lavoro, la sua indipendenza intellettuale e la forza d'animo, il suo spirito libertario e, ancora, i suoi rapporti con gli uomini del marmo, i cavatori e i carratori di Carrara e di Seravezza.
Da non dimenticare, infine, che Paolicchi è stato, nel 2017, prezioso consulente e collaboratore del regista russo Andrej Konchalovsky, impegnato in quel periodo a girare il film "Il peccato. Il furore di Michelangelo" girato anche sul monte Altissimo. Pellicola che venne poi presentata fuori concorso al Festival del Cinema di Roma.
La partecipazione alla conferenza è libera sino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione inviando un messaggio WhatsApp al numero 338 5741081.








