Terzo e ultimo appuntamento con la rassegna Neuroscienze in villa, promossa dalla Matteo Caleo Foundation, che sabato 7 novembre alle 17 presenta Dall'Africa all'Artico. Viaggio alla ricerca dei segreti della longevità. A cura del professor Alessandro Cellerino, neuroscienziato dell'Università Normale di Pisa e dell'Università di Jena in Germania. Modera l'incontro il dottor Gabriele Ugolini.
L'aumento dell'aspettativa di vita – spiega il professor Cellerino- è una grande conquista della nostra società, ma porta con sé una sfida importante: l'incremento delle malattie legate all'invecchiamento, come demenza, tumori e patologie cardiovascolari. Queste malattie hanno caratteristiche diverse, ma condividono un importante fattore di rischio: l'età. Comprendere i meccanismi biologici dell'invecchiamento e individuare il modo per rallentarli potrebbe quindi aiutarci non solo a vivere più a lungo, ma soprattutto a mantenerci in salute. Per farlo, però, servono modelli di studio che permettano di osservare il processo di invecchiamento in tempi brevi. In questo seminario racconterò un percorso di ricerca durato 25 anni, che ha portato a identificare nel killifish turchese africano (un piccolo pesciolino) un modello innovativo per studiare l'invecchiamento. Questo piccolo pesce, che vive nelle pozze temporanee della savana africana – prosegue il neuroscienziato- completa il proprio ciclo vitale in pochi mesi, offrendo la possibilità di osservare rapidamente gli effetti del tempo e di sperimentare strategie per prolungare la vita. Le nostre ricerche sul killifish hanno rivelato meccanismi molecolari sorprendenti che coinvolgono sia i mitocondri, le centrali energetiche della cellula, sia i ribosomi, ovvero le strutture che assemblano le proteine. Confronterò queste scoperte con i risultati delle nostre ricerche sullo squalo della Groenlandia, il vertebrato più longevo conosciuto, che potrebbe vivere quasi 400 anni. Nonostante le profonde differenze tra le due specie, lo studio delle loro caratteristiche molecolari suggerisce l'esistenza di meccanismi biologici importanti per preservare le funzioni dell'organismo nel corso del tempo. Il killifish e lo squalo della Groenlandia rappresentano due estremi della longevità: uno vive pochi mesi, l'altro può vivere per secoli. Studiare questi animali ci permette di esplorare strategie biologiche straordinarie e di scoprire nuovi meccanismi dell'invecchiamento, aprendo prospettive interessanti per comprendere come preservare più a lungo la salute umana.
Evento gratuito prenotazione obbligatoria 0584 787251








