Sesto appuntamento con la rassegna Estate tra le pagine di Feltrinelli, martedì 21 luglio alle 21 nel Giardino dei lecci di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, in cui Stefania Andreoli, psicoterapeuta e scrittrice presenterà il suo libro Un'ottima famiglia. Penultimo dei seguitissimi incontri promossi dalla Fondazione Villa Bertelli, in collaborazioni con Librerie Feltrinelli e in pieno svolgimento nel salotto estivo della Villa. Dialogherà con l'autrice il giornalista Angelo Macchiavello. Nel libro, l'autrice smentisce la corrente convinzione secondo cui i genitori presenti nella vita dei figli cresceranno sicuramente dei ragazzi "per bene". Un viaggio esauriente e qualificato nel complesso mondo delle relazioni familiari tossiche della società attuale.
Si legge nella sinossi:
Tore my shirt to stop you bleedin'... Na na na". La canzone di Billie Eilish martella nella testa di Giulia, a battiti ritmici. È una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. Giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. Non riesce proprio perché a Monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita - villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni - il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un'ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. Giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, Filippo Costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. Rispetto ai genitori "disastrosi" di Giulia, i Costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. Un'ottima famiglia. Quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: "mostro", "diavolo", "segreti morbosi". Ma attraverso il racconto e lo sguardo di Giulia, Stefania Andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. E molto più spaventosa. Perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. L'unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un'apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.
Evento gratuito. Prenotazione obbligatoria 0584 787251 www.villabertelli.it








