Un'opportunità su quattro per i giovani, in calo la difficoltà di reperire personale qualificato.
Viareggio, 20 marzo 2026. Le imprese delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa prevedono di assumere complessivamente 8.060 lavoratori nel mese di marzo 2026, un dato in lieve calo rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. La diminuzione riguarda in particolare Lucca (-10%) e Massa-Carrara (-11%), mentre Pisa va in controtendenza registrando una crescita (+2%). Circa un quarto delle nuove opportunità di lavoro è esplicitamente indirizzato agli under 30, in lieve flessione rispetto al 2025. Il perimetro delle opportunità per i giovani risulta tuttavia più ampio se si considera che, per un ulteriore 30% circa delle entrate programmate, le imprese indicano l'età anagrafica come variabile non discriminante ai fini dell'assunzione. Le maggiori occasioni dirette per i giovani si concentrano nei settori della ristorazione e del commercio, ma resta significativa anche la richiesta di operai specializzati. Le imprese continuano inoltre a segnalare difficoltà nel reperire personale, sebbene il fenomeno sia in parziale attenuazione rispetto all'anno precedente. In media, poco meno di una posizione su due resta di difficile copertura. Le criticità maggiori si evidenziano a Massa-Carrara (47%), seguita da Pisa (44%) e Lucca (43%).
Questo, in sintesi, è quanto emerge dai dati rilevati per il mese di marzo 2026 su un campione di imprese con dipendenti delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa dal Sistema informativo Excelsior, indagine su base provinciale realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall'Istituto Studi e Ricerche - ISR.
«I dati di marzo confermano che il mercato del lavoro nei nostri territori mantiene una domanda sostenuta, con oltre 8.000 assunzioni programmate – afferma Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest –. Favorire l'incontro tra domanda e offerta, soprattutto per i giovani, resta una delle nostre priorità: per questo abbiamo attivato percorsi formativi mirati, in sinergia con Fondazione ISI e il Polo Tecnologico Lucchese, per costruire un ponte concreto tra il sistema scolastico e le esigenze delle imprese.»
In provincia di Lucca le entrate programmate a marzo si attestano a 3.680 unità, registrando una flessione del 10% su base annuale. Il calo interessa principalmente il settore dei servizi (-12%, 2.570 entrate previste), ma anche l'industria presenta il segno meno (-3%, 1.010 assunzioni), così come l'agricoltura. Scende al 43% la difficoltà di reperimento del personale (-6 punti percentuali). La domanda esplicita di giovani under 30 copre il 25% delle assunzioni previste (circa 930 posti), ma le occasioni si ampliano grazie a un 29% di posizioni per cui l'età non costituisce un vincolo nella scelta. Le prospettive migliori per i giovani si confermano nei comparti legati al turismo e al commercio: spiccano in particolare le richieste per addetti alle vendite (42%), all'accoglienza (39%) e alla ristorazione (35%). Solida anche la ricerca di giovani operai specializzati e conduttori di macchine (27%), mentre all'interno del comparto tecnico e ad elevata specializzazione (23%) emergono le opportunità in campo ingegneristico e nei rapporti con i mercati.
In provincia di Massa-Carrara, le imprese prevedono 1.190 assunzioni a marzo, in diminuzione dell'11% rispetto all'anno precedente. A pesare è soprattutto la contrazione del settore industriale (-19%, 390 ingressi), ma anche i servizi registrano una flessione (-6%, 770 entrate). In forte calo la difficoltà di reperimento dei lavoratori, scesa di 9 punti percentuali al 47%. Le opportunità di lavoro dirette agli under 30 rappresentano il 24% del totale (circa 280 ingressi), affiancate da un ulteriore 28% di entrate senza specifici limiti anagrafici. Anche nel territorio apuano la ristorazione si conferma il settore più ricettivo per la fascia giovanile (35%), seguita dalle professioni di segreteria e affari generali (31%) e dalle vendite (23%). Più contenuta la richiesta di giovani operai specializzati (20%), ambito in cui le aziende locali prediligono personale che abbia già maturato esperienza. Da segnalare, tra i profili ad alta specializzazione (25% di under 30 in media), un'elevata richiesta di giovani tecnici della salute.
In controtendenza la provincia di Pisa, unica area a registrare un segno positivo con 3.190 nuovi ingressi programmati a marzo (+2% rispetto al 2025). La crescita è trainata dall'industria (+5%) e dai servizi (+2%), con dinamiche positive nel turismo e nei servizi alle imprese, mentre il settore primario registra una contrazione. In forte diminuzione la difficoltà di reperimento del personale, che scende al 44% (-8 punti percentuali). La quota di assunzioni espressamente riservata agli under 30 è del 27% (circa 860 posti, in lieve calo rispetto al 2025), potenziata da un consistente 31% di posizioni per le quali il fattore età risulta ininfluente per l'assunzione. Oltre alle ampie prospettive nel settore terziario – con ottimi riscontri per giovani addetti all'accoglienza (43%), vendite (37%) e ristorazione (33%) – il mercato pisano si distingue per la vivace richiesta di giovani tecnici informatici e telematici. Significativa e in linea con la media generale risulta la quota di under 30 ricercata tra gli operai specializzati (26%).
La nota completa di grafici e tabelle per ciascuna delle tre province è allegata a questo comunicato stampa ovvero scaricabile dal sito www.isr-ms.it.








