Una storia di determinazione ed emancipazione, di tenacia e forza femminile, contro le norme e le convezioni sociali e culturali. È una storia di coraggio, passione e montagna, quella che sarà al centro del secondo appuntamento di giovedì 19 marzo, alle 21, della rassegna Cinema Incontri e Storie di Montagna, organizzata dal Cinema Centrale in collaborazione con il Cai di Viareggio: è la storia di Pasang Lhamu Sherpa, alpinista nepalese e prima donna del proprio paese a raggiungere la vetta del Monte Everest
Pasang. All'ombra dell'Everest, film diretto da Nancy Svendsen e distribuito da Mescalito Film, che sarà introdotto dal presidente della sezione viareggina del Club Alpino, Alberto Crespina, prima della proiezione, è infatti la cronaca del percorso che portò Pasang Lhamu Sherpa, donna nepalese con tre figli, a diventare la prima donna nepalese a scalare l'Everest nel 1993.
Un sogno, e un obiettivo, che la oppongono alla propria famiglia, al proprio Paese, agli alpinisti stranieri, e alla natura stessa, ma per cui, nonostante tutto, conquista la vetta il 22 aprile 1993 alle 14.40, in una spedizione fatta da sole donne. Qualche ora dopo, offerto un contributo all'emancipazione femminile del suo Paese, a causa della scarsità dei mezzi con cui però fu organizzata la spedizione e del peggioramento delle condizioni metereologiche, Pasang perde la vita proprio tra quelle nevi senza tempo. E la regista Svendsen ricostruisce i quattro tentativi precedenti di Pasang, quella vita, quell'impresa e, attraverso l'ausilio di materiali d'archivio, offre uno sguardo su un'impresa che ha dato a una nuova generazione il coraggio di credere nelle proprie possibilità e nelle proprie passioni.
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