Il recupero e la rimessa in funzione di un antico telaio di fine Ottocento sono al centro del percorso creativo di Simona Pierotti, artista del tessuto e cittadina fortemarmina che ha scelto di dedicarsi alla tessitura e alla produzione artigianale di abiti e complementi d'arredo realizzati interamente a mano.
Pierotti nasce professionalmente come architetto. La scelta degli studi di architettura, maturata anche all'interno di una famiglia legata a questa professione, è stata per lei molto consapevole e rappresenta ancora oggi una base importante del suo lavoro. Nel tempo, tuttavia, ha sentito l'esigenza di trovare uno spazio in cui poter esprimere pienamente la propria creatività. È così che, a partire dal 2017, ha iniziato a orientare il proprio percorso verso la tessitura, riconoscendo in questa attività un ambito in cui far confluire progettazione, composizione e ricerca sui materiali, elementi che appartengono anche alla formazione dell'architetto.
La creazione di un tessuto richiede infatti studio, equilibrio tra forme e colori, attenzione ai materiali e al benessere della persona, principi che richiamano anche l'approccio della bioarchitettura. Da questa visione nasce Casa Colleoni Collection, il progetto con cui Pierotti sviluppa il proprio lavoro tra tessitura, sartoria e creazione di manufatti tessili reinterpretati in chiave contemporanea.
Il legame con il territorio rappresenta un elemento centrale di questo percorso, in un dialogo continuo tra montagna e costa. Il suo atelier si trova infatti a Forte dei Marmi, nella casa di famiglia costruita alla fine degli anni Trenta e appartenuta al bisnonno, mentre l'ispirazione del progetto affonda le radici anche in un luogo simbolico dell'Alta Versilia: Casa Colleoni, uno dei più antichi alpeggi della zona, ereditato dalla famiglia.
Qui il tempo sembra essersi fermato: oggetti e utensili di un'altra epoca sono oggi conservati e in parte esposti in uno spazio adibito a casa-museo. È proprio in questo contesto che è nato il progetto creativo di Pierotti e da cui continua a trarre ispirazione, in un percorso che unisce idealmente i monti al mare, la memoria dei luoghi alla sperimentazione contemporanea.
Accanto alla produzione tessile è cresciuta negli anni anche la ricerca di un telaio antico, con il desiderio di poter lavorare su uno strumento autentico, simile a quelli utilizzati dalle tessitrici di un tempo. Dopo anni di ricerche, il telaio è arrivato nelle sue mani quasi per un incontro fortuito. Lo strumento apparteneva alla tessitrice Fidalma ed era stato custodito per molti anni da una famiglia che ne aveva conservato con grande cura tutti i pezzi, con l'auspicio che qualcuno potesse un giorno riportarlo in funzione.
Il telaio è stato quindi recuperato, restaurato e ricalibrato da Pierotti, che ha lavorato con attenzione per restituirgli la piena funzionalità. Oggi lo strumento è tornato a vivere all'interno dell'atelier e rappresenta l'inizio di un percorso di visita che parte proprio dal piano terra dello studio, dove il telaio antico testimonia il dialogo continuo tra passato e presente.
La presentazione del Telaio Fidalma, avvenuta nei giorni scorsi negli spazi di Casa Colleoni Collection in via Cavour, è stata salutata anche dalla presenza dell'assessore al Commercio Massimo Lucchesi, che ha espresso l'apprezzamento dell'Amministrazione comunale.
"Faccio i miei complimenti alla nostra concittadina Simona Pierotti – ha dichiarato Lucchesi – per la passione e la determinazione con cui ha portato avanti questo progetto. La sua ricerca dimostra come un'iniziativa personale possa riportare in vita strumenti e lavorazioni che rappresentano un patrimonio di conoscenze e manualità. In questo percorso emerge anche un legame profondo con la sua città, Forte dei Marmi, che si traduce nella scelta di sviluppare qui la propria attività e di valorizzare, attraverso il proprio lavoro, un'identità fatta di storia, cura e qualità, in un dialogo continuo tra i luoghi della nostra tradizione".
Accanto all'attività creativa, Pierotti ha avviato anche esperienze di avvicinamento alla tessitura rivolte ai più giovani. Recentemente ha infatti realizzato un progetto con alcune classi della scuola secondaria di primo grado di Ponte Stazzemese, permettendo agli studenti di sperimentare direttamente la lavorazione al telaio. L'esperienza ha evidenziato come la manualità e la creazione con le proprie mani possano rappresentare per i ragazzi un'occasione di concentrazione, espressione e crescita.
Il Telaio Fidalma può essere visitato su appuntamento presso Casa Colleoni Collection in via Cavour 18A.
Foto: presentazione telaio con assessore Massimo Lucchesi, Simona Pierotti e Sabrina Mattei presidente CNA Lucca








