Il Ministero e l'Ente camerale hanno tracciato la governance strategica della filiera costiera tra transizione ecologica, digitalizzazione delle PMI e formazione.
Viareggio. Si è concluso martedì 23 giugno a Viareggio il vertice istituzionale "La Nautica Toscana: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione", promosso dalla Casa del Made in Italy di Firenze del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). L'apertura dei lavori e i saluti introduttivi hanno registrato la partecipazione di una folta platea di operatori e di una qualificata rappresentanza di autorità, tra cui l'Europarlamentare Francesco Torselli, la Sindaca di Viareggio Sara Grilli, la dirigente del MIMIT Carmela Smargiassi e il Presidente camerale Valter Tamburini.
Nel corso della mattinata, i panel moderati dal giornalista Federico Conti hanno affrontato i temi della governance settoriale e dello stato economico dell'industria toscana, leader globale nel segmento dei superyacht e megayacht. I relatori hanno analizzato l'andamento di una filiera vasta che esprime oltre 1,7 miliardi di euro di esportazioni complessive, trainata dal polo viareggino, che si attesata a circa 1,3 miliardi di euro. I rappresentanti ministeriali e delle autorità portuali hanno approfondito il coordinamento normativo e gli incentivi finanziari a tutela del distretto, i cui indici di redditività evidenziano un ROI a due cifre.
La sessione pomeridiana si è focalizzata sui temi della ricerca applicata e della sostenibilità ambientale. Il confronto tra docenti dei poli universitari e tecnici dei centri di competenza ha esaminato l'adozione dell'intelligenza artificiale nella progettazione e la transizione verso propulsioni a zero emissioni, con focus su motorizzazioni ibride, elettriche e a idrogeno. Successivamente, gli interventi si sono concentrati sullo sviluppo delle infrastrutture portuali toscane quali hub turistici integrati per la valorizzazione internazionale del turismo esperienziale.
Gli ultimi tavoli di lavoro hanno affrontato le misure di supporto alla filiera corta — con particolare attenzione alle eccellenze artigiane del design e dell'ebanisteria — e le risposte strutturali al mismatch occupazionale. Per colmare la carenza di tecnici specializzati segnalata dalle aziende costiere, dove le assunzioni di difficile reperimento secondo i dati del Sistema Informativo Excelsior superano apiamente il 50%, è stata ribadita l'importanza di consolidare le collaborazioni scuola-impresa attraverso i percorsi degli ITS Academy e l'alternanza scuola-lavoro. Durante i lavori è stata inoltre presentata la piattaforma "Nautica Supply Chain Hub" per favorire l'integrazione digitale delle piccole e medie imprese.
"L'accordo quadro sottoscritto tra la nostra Camera di Commercio, Unioncamere e la Casa del Made in Italy ha trovato oggi una straordinaria sintesi operativa," ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini. "Questo vertice, promosso dal MIMIT, ha consentito alle imprese un confronto diretto e proficuo con le istituzioni centrali su incentivi, normative e internazionalizzazione. Sostenere una filiera da oltre 1,7 miliardi di export significa valorizzare l'ossatura del nostro territorio e guidare le nostre PMI verso i traguardi della transizione digitale ed ecologica. Consolidiamo un asse strategico fondamentale per trasformare la storica capacità di tenuta del distretto in una nuova stagione di sviluppo."
La sessione conclusiva, che ha visto gli interventi di Carmela Smargiassi per la Casa del Made in Italy del MIMIT, del Presidente camerale Valter Tamburini e del Direttore Generale di NAVIGO Pietro Angelini, ha ribadito la centralità delle sinergie istituzionali e delle collaborazioni scuola-impresa per colmare il mismatch occupazionale e sostenere la crescita del comparto.








