Una giornata intensa e partecipata, che trasforma un ricordo in presenza viva nella quotidianità della comunità.
Una grande partecipazione, con tanti bambini e le classi dei plessi Guidi, Pascoli e Carlucci, ha accompagnato questa mattina la cerimonia di intitolazione dell'area sportiva della scuola Ugo Guidi a Francesco Ticci. Un momento sentito, capace di restituire il senso di una comunità che si ritrova e si riconosce attorno a una storia, rendendola parte della propria vita. Alla cerimonia, insieme ai genitori di Francesco, Stefano Ticci e Lisa Della Buona, presidente dell'associazione OSD Francesco Ticci, e al consigliere di Stato Antonella Manzione, amica di famiglia, erano presenti per l'Amministrazione comunale il presidente del Consiglio Comunale Michele Pellegrini con la fascia istituzionale e l'assessore alla Pubblica Istruzione Elisa Galleni, l'assessore Massimo Lucchesi, i consiglieri Umberto Buratti, Daniele Galleni e Rachele Nardini, insieme a rappresentanti della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Forte dei Marmi. Presenti inoltre la dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi Nella De Angeli, l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Lucca Simona Testaferrata e il professor Claudio Oliva dell'Ufficio scolastico territoriale di Lucca. Ad aprire gli interventi è stato il presidente del Consiglio Comunale Michele Pellegrini, che ha evidenziato il valore della presenza dei tanti bambini: "È davvero bello vedere così tanti bambini presenti, perché sono loro a dare il senso più autentico a questa giornata. Le aspettative sono state superate e questo dimostra quanto questo momento sia sentito. Oggi non intitoliamo soltanto uno spazio, ma scegliamo di far vivere Francesco ogni giorno qui, in mezzo a noi, anche attraverso le attività che la famiglia e l'associazione portano avanti con impegno e attenzione verso temi importanti come la dislessia". A seguire, l'assessore alla Pubblica Istruzione Elisa Galleni ha rivolto un ringraziamento sentito alle scuole, alla famiglia e a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, sottolineando il valore della collaborazione costruita con l'Amministrazione comunale. Un cammino condiviso che trova nella scuola uno spazio fondamentale di crescita, relazione e attenzione, dove anche le esperienze più difficili possono trasformarsi in consapevolezza e vicinanza. Galleni ha evidenziato come questa intitolazione non rappresenti soltanto un gesto simbolico, ma un segno concreto di una comunità che sa prendersi cura, che sa ricordare e che, proprio attraverso luoghi come questo, continua a educare e a trasmettere valori alle nuove generazioni. Nel corso della cerimonia, la dirigente scolastica Nella De Angeli e l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Lucca Simona Testaferrata hanno espresso il loro apprezzamento per l'iniziativa, sottolineandone il valore educativo e il significato per la comunità scolastica e territoriale. Particolarmente toccante l'intervento della madre, Lisa Della Buona, che ha condiviso un ricordo legato all'infanzia di Francesco: "Quando era alle elementari, gli fu chiesto cosa lo rendesse più felice. Lui scrisse che era correre in un campo di calcio. Oggi è come se quella frase fosse scritta sull'erba di questo campo: è come se Francesco stesse ancora correndo qui, nel luogo che più amava". La cerimonia è proseguita con il taglio del nastro e la scopertura della targa, affidata simbolicamente ad alcuni bambini, accompagnati dal conto alla rovescia dei compagni, in un clima di partecipazione spontanea e coinvolgente. A seguire, tutti i presenti sono entrati nel campo sportivo, dove sono stati liberati in cielo palloncini azzurri, gesto semplice ma carico di significato, che ha reso ancora più intensa la conclusione della mattinata. L'intitolazione rappresenta la realizzazione di un desiderio profondo della famiglia, al quale l'Amministrazione comunale ha aderito con immediata disponibilità, dedicando questo spazio a Francesco affinché il suo ricordo continui a vivere, ogni giorno, nei passi e nei sorrisi dei bambini che lo attraverseranno.








