In occasione della Giornata della Memoria, il Cinema dei Servi di Massa propone una programmazione speciale dedicata al ricordo delle vittime della Shoah e alla riflessione collettiva sul valore della memoria storica. Da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio 2026, sarà proiettato il film Elena del Ghetto, diretto da Stefano Casertano con interprete principale Micaela Ramazzotti: un'opera intensa e toccante che racconta, attraverso una storia personale, la tragedia della persecuzione ebraica e la forza della dignità umana di fronte all'orrore. La scelta del film nasce dalla volontà di offrire al pubblico un'occasione di approfondimento e consapevolezza, affinché il passato continui a parlare al presente e alle nuove generazioni.
"La memoria non è un esercizio del passato, ma un impegno per il futuro. Ricordare significa educare alla responsabilità, alla libertà e al rispetto dell'altro."
Questa riflessione vuole accompagnare studenti e insegnanti nel percorso di conoscenza e consapevolezza che la Giornata della Memoria rappresenta.
Programmazione: Spettacoli alle ore 16 e alle ore 21,15
-
Venerdì 30 gennaio 2026
-
Sabato 31 gennaio 2026
-
Domenica 1 febbraio 2026
Per ulteriori dettagli sulla programmazione e sulle modalità di accesso, il pubblico è invitato a consultare i canali ufficiali del cinema.
Elena del Ghetto, il film diretto da Stefano Casertano, si svolge a Roma tra il 1938 e il 1943 e racconta la storia di Elena Di Porto (Micaela Ramazzotti), una donna ebrea romana che ha saputo sfidare il fascismo e l'occupazione nazista con coraggio e determinazione. Figura fuori dagli schemi, Elena è separata dal marito, fuma, beve, indossa i pantaloni e gioca a biliardo nei bar del quartiere. Per questo la chiamano con disprezzo "Elena la matta", etichettandola come un'eccentrica, una donna da non prendere sul serio. Ma proprio la sua diversità diventa la sua forza. Essere diversi, in tempi bui, significa spesso essere emarginati. Ma sono proprio i ribelli, gli spiriti liberi, a percepire per primi quando la libertà è in pericolo. Elena lo capisce e non resta in silenzio. Viene arrestata più volte per aver affrontato i fascisti nel ghetto di Roma, ma continua a lottare anche da sola. Quando i nazisti occupano la città, si unisce alla Resistenza e riesce a venire a conoscenza del piano per il rastrellamento del ghetto, previsto per il 16 ottobre 1943. Elena tenta di lanciare l'allarme. Corre da una casa all'altra per avvisare i suoi concittadini del pericolo imminente ma pochi le credono. Il suo grido resta inascoltato e le truppe tedesche riescono a deportare oltre mille ebrei romani. Elena è disperata, ma non si arrende. In un tempo in cui ribellarsi significava rischiare tutto, lei ha scelto di non piegarsi. La sua storia, rimasta a lungo ai margini della memoria, è oggi un potente esempio di resistenza individuale, di coraggio femminile e di dignità in un'epoca segnata dalla paura.








