I consiglieri di opposizione del Comune di Massarosa, Pietro Bertolaccini e Marzia Lucchesi, intervengono con un comunicato dopo l'incidente che nei giorni scorsi ha coinvolto un alunno di 10 anni delle scuole elementari, rimasto folgorato dopo aver toccato un termosifone presente in aula per fortuna senza gravi conseguenze.
Ecco il testo:
«I consiglieri comunali di opposizione Pietro Bertolaccini e Marzia Lucchesi dichiarano che l’incidente non può essere considerato un caso isolato e sollevano dubbi sul mancato intervento del salvavita, che normalmente si attiva in queste situazioni. Durante l’estate, nella scuola erano stati effettuati lavori per adeguare gli spazi agli alunni delle classi primarie della vicina scuola di Bozzano, attualmente in ristrutturazione. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, sei degli otto condizionatori erano già stati sostituiti; tra i due rimasti, però, c’era quello in cui si è verificato l’incidente. Restano quindi interrogativi sui criteri tecnici che hanno portato a lasciare attivo quel dispositivo, come evidenziato dalle immagini diffuse sui social. I consiglieri - è scritto nel comunicato - ricordano il loro impegno costante sulla sicurezza scolastica, attraverso interrogazioni e mozioni in Consiglio comunale, comunicazioni al Comando dei Vigili del Fuoco della Provincia di Lucca e richieste di accesso agli atti per verificare le certificazioni antincendio. Sottolineano che molte risposte ricevute non sono state chiare o aggiornate, lasciando dubbi concreti sullo stato degli edifici scolastici. “Come consiglieri comunali abbiamo il dovere di controllare l’operato dell’Amministrazione, soprattutto quando è in gioco l’incolumità di bambini e personale scolastico”, precisano, “e non abbiamo mai parlato di emergenze in atto, ma di prevenzione e rispetto delle normative vigenti”. In risposta alle loro richieste, invece di fornire i documenti richiesti — ancora non pervenuti — è stato appreso dalla stampa che il vicesindaco Adolfo Del Soldato li avrebbe denunciati per “procurato allarme” (art. 658 c.p.), sostenendo che le norme di sicurezza nelle scuole erano rispettate e che le normative antincendio prevedessero una proroga al 2027. I consiglieri evidenziano che la proroga riguarda solo adeguamenti strutturali complessi e non solleva il Comune dalla responsabilità immediata di garantire la sicurezza di impianti, rilevatori di fumo, estintori e uscite di emergenza. Se fare il nostro lavoro di consiglieri significa rischiare una denuncia per “procurato allarme” — a nostro avviso infondata — ci si dovrebbe chiedere quali conseguenze dovrebbero affrontare gli eventuali responsabili dell’accaduto per “procurato danno”, quello sì certo e oggettivabile. I consiglieri - si legge nel comunicato - definiscono l’episodio un chiaro campanello d’allarme e chiedono verifiche immediate, totale trasparenza sugli atti e interventi urgenti per garantire la sicurezza in tutte le scuole della città, senza eccezioni. Concludono auspicando che gli organi competenti intervengano con controlli accurati e incisivi per evitare ulteriori incidenti».








