L'opposizione: “Il curriculum dell'Arch. Saglioni non giustificava la revoca della delega, ora il Comune spende di più senza una reale necessità tecnica”
Dal 1° luglio l'incarico di dirigente tecnico del settore Lavori Pubblici e Patrimonio del Comune di Massarosa è passato all' Ing. Federico Bonelli, dopo mesi in cui il settore è rimasto privo di una guida tecnica stabile. Un cambiamento che, secondo i consiglieri di opposizione Pietro Cima, Marzia Lucchesi, Pietro Bertolaccini e Nicola Morelli "non trova alcuna giustificazione tecnica e comporta per il Comune una spesa aggiuntiva permanente stimabile attorno ai 100.000 euro l'anno".
"La delega ai lavori pubblici - si legge nel comunicato dei consiglieri - era stata tolta nel 2025 all'Arch. Michele Saglioni, dirigente con oltre vent'anni di esperienza continuativa nel settore lavori pubblici, patrimonio, urbanistica e protezione civile, maturata in numerosi enti locali anche di dimensioni superiori a Massarosa, tra cui il Comune di Barletta (94.000 abitanti). Proprio Saglioni era stato RUP degli interventi finanziati dal PNRR sul territorio comunale, tra cui la piscina “Frati” e l'asilo nido di Piano di Mommio. Dopo la revoca, la delega è stata affidata dapprima alla segretaria comunale e successivamente, per circa tre mesi, all' Ing. Leonardo Giannecchini, già dirigente del settore Lavori Pubblici e Ambiente del Comune di Camaiore con incarico “a ponte” tra i due enti, poi dimessosi dall’incarico per problemi familiari. Un percorso travagliato conclusosi con la nomina dell' Ing. Bonelli, arrivata dopo mesi di instabilità ai vertici del settore proprio nella fase di attuazione dei progetti finanziati dal PNRR".
"Non mettiamo in discussione le competenze professionali dell' Ing. Bonelli — dichiarano i quattro consiglieri di opposizione — la nostra è una critica politica, non personale: riguarda le scelte della Giunta, non i tecnici chiamati a darvi seguito. Ma dal curriculum dell'Arch. Saglioni non emerge alcuna carenza che potesse giustificare la sua sostituzione. Se le competenze tecniche non erano il problema, resta da capire quale fosse: ad oggi la Giunta non ha fornito ai cittadini né al Consiglio comunale alcuna motivazione ufficiale per questa scelta, che si traduce in un costo aggiuntivo e permanente per le casse comunali".
Secondo l'opposizione, "la sindaca Simona Barsotti ha il dovere di spiegare pubblicamente perché sia stata compiuta una scelta più onerosa per la collettività, in un momento in cui le risorse comunali sono scarse e dovrebbero essere destinate a servizi essenziali per i cittadini. Ogni euro speso per questo avvicendamento — concludono Cima, Lucchesi, Bertolaccini e Morelli — è un euro sottratto a servizi che potrebbero migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini di Massarosa".








