"Dal 1° aprile il dirigente dei lavori pubblici, l’ingegner Leonardo Giannecchini, già in servizio part-time, ha lasciato l’incarico per motivi familiari, come dichiarato in Consiglio comunale. Una scelta personale che rispettiamo, ma che lascia ancora una volta scoperto un settore strategico per il nostro Comune. Non è un mistero: i lavori pubblici rappresentano da tempo il vero tallone d’Achille dell’amministrazione Barsotti, sia dal punto di vista politico che tecnico". A scriverlo sono i consiglieri di opposizione Morelli, Bertolaccini, Cima e Lucchesi che denunciano una situazione critica.
"Per anni - continuano - il settore è rimasto privo di una guida dirigenziale stabile e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: ritardi diffusi nelle opere pubbliche, finanziate con fondi PNRR e non, che incidono direttamente sulla qualità della vita della nostra comunità. L’elenco degli interventi problematici sarebbe lungo, ma i cittadini conoscono bene la situazione: dalla frana di Corsanico, alla piscina comunale, dall’asilo nido di Piano di Mommio al ponte di Piano del Quercione. Una gestione spesso confusa, poco lineare, che ha prodotto ritardi difficili da giustificare".
"Oggi - scrivono i rappresentanti dell'opposizione - il Comune si ritrova senza un dirigente ai lavori pubblici e con una struttura tecnica ridotta, dove resta sostanzialmente la sola ingegnera Bertolucci a reggere un carico enorme di responsabilità. È evidente che una sola persona, per quanto competente e disponibile, non può sostenere da sola un intero settore così complesso. Ci auguriamo che venga nominato al più presto un nuovo dirigente capace di dare continuità e concretezza ai tanti cantieri aperti e a quelli ancora da avviare. Ma nel frattempo le criticità restano, e non possono essere ignorate".
"Emblematica è la situazione della piscina comunale. L’annuncio della sindaca di una possibile riapertura a settembre appare, allo stato attuale, più che ottimistico: dalle verifiche effettuate risulta che i lavori necessari non sono ancora stati appaltati. Sorge quindi spontanea una domanda: chi se ne dovrebbe occupare, in assenza di una guida dirigenziale? A questo si aggiunge il tema del fotovoltaico: circa 130.000 euro stanziati nel 2019, risorse che oggi appaiono probabilmente insufficienti, anche alla luce dei cambiamenti normativi intervenuti nel frattempo. Anche qui il rischio è quello di ulteriori ritardi".
"Il punto è semplice: nella pubblica amministrazione, proprio per la sua complessità e lentezza, la programmazione è fondamentale. Bisogna partire per tempo, predisporre gli atti, organizzare le gare, pianificare ogni fase. Non si può arrivare sempre in ritardo, rincorrendo le emergenze. Chi amministra dovrebbe sapere bene queste cose. La politica degli annunci non costa nulla, ma senza una seria programmazione rischia solo di tradursi in promesse disattese e figuracce davanti ai cittadini. Massarosa merita di più: merita serietà, organizzazione e risultati concreti".







