Intervento puntuale sulla pompa dell'impianto di Massarosa: messa in secca dell'impianto idrovoro, tura e pulizia della girante per ripristinare l'efficienza della macchina. Operazioni delicate eseguite dalle maestranze interne con una spesa stimata di 25 mila euro.
L'impianto idrovoro Beatrice è stato interessato nei giorni scorsi da un puntuale intervento di manutenzione ordinaria. Le attività, finanziate con le risorse destinate alla manutenzione ciclica, hanno richiesto lavorazioni di precisione in ambiente confinato, con procedure di sicurezza specifiche e un elevato livello di competenza tecnica. L'impianto si trova nel comune di Massarosa ed è uno dei principali a servizio dell'area del Lago di Massaciuccoli.
Per poter intervenire sulla macchina è stato necessario mettere "in secca" l'impianto idrovoro, cioè isolare la zona di lavoro dall'acqua. Questa operazione è stata possibile grazie alla realizzazione di una tura: una piccola chiusa provvisoria che consente di deviare o arrestare temporaneamente il flusso idrico. La tura permette di prosciugare l'area e accedere in sicurezza alle parti meccaniche interne, condizione indispensabile per eseguire manutenzioni di fino.
Una volta isolata la pompa, le maestranze del Consorzio hanno proceduto alla pulizia completa della girante, la componente rotante che costituisce il cuore della pompa. Se sulle pale si accumulano residui — sabbie, materiali vegetali, incrostazioni — il flusso si riduce, la pompa vibra, consuma più energia e può subire danni. La rimozione di ogni ostacolo è quindi essenziale per garantire l'efficienza e la sicurezza dell'intero sistema.
L'idrovora oggetto dell'intervento è una delle due che compongono l'impianto Beatrice, infrastruttura fondamentale per il drenaggio delle acque e la protezione idraulica dell'area. Gran parte delle operazioni è stata eseguita dalle maestranze interne del Consorzio, che hanno affrontato un lavoro complesso e delicato, dimostrando una conoscenza approfondita degli impianti e una lunga esperienza nella manutenzione delle opere idrauliche. La spesa complessiva stimata è di circa 25 mila euro.
«Interventi come questo confermano il valore della competenza dei nostri tecnici, che operano con professionalità su impianti fondamentali per la sicurezza del territorio. La manutenzione ordinaria già approvata nel Piano delle attività di bonifica ammonta a 337 mila euro, oltre a quelli che sono i costi di funzionamento che si aggirano attorno ai 700mila euro all'anno. Un investimento costante e annuale per garantire efficienza e funzionalità. Inoltre, ogni anno aggiorniamo le carte di identità dei singoli impianti: strumenti essenziali perché raccolgono i dati tecnici che ci permettono di valutare, anno per anno, lo stato di manutenzione, garantendo una gestione ottimale. Ricordo che oggi il Consorzio gestisce 43 impianti idrovori, tra quelli di proprietà regionale e quelli comunali affidati tramite convenzioni. Si tratta di un sistema complesso che comprende 114 pompe capaci di sollevare oltre 150 mila litri al secondo, oltre a sgrigliatori, cabine di trasformazione e paratoie, tutti essenziali per la regolazione idraulica. Una rete articolata che richiede presenza costante, competenze solide e interventi puntuali come quello eseguito all'idrovora Beatrice.».