"Il ponte di Pioppogatto è tra tutti il simbolo dell'incapacità dell'Amministrazione Barsotti di programmare e portare a termine le opere pubbliche nei tempi necessari. Chiuso dal 2022, dopo quasi quattro anni cittadini, imprese, aziende agricole e associazioni sportive continuano a subire pesanti disagi, costretti ogni giorno a percorrere chilometri in più per raggiungere scuole, luoghi di lavoro e servizi essenziali", dichiarano i consiglieri comunali di opposizione Nicola Morelli, Pietro Bertolaccini, Marzia Lucchesi e Pietro Cima. "Se fin dall'inizio l'intervento fosse stato affrontato con la necessaria priorità politica e con un'organizzazione tecnica adeguata, oggi il ponte sarebbe già stato restituito alla comunità. Invece Pioppogatto, insieme ai progetti PNRR, alle frane mai ripristinate o ripristinate in tempi inaccettabili, è di fatto diventato l'emblema dei ritardi che caratterizzano la gestione delle opere pubbliche del Comune di Massarosa e rappresenta il vero biglietto da visita dell'Amministrazione Barsotti.
Le opere pubbliche non si esauriscono negli atti amministrativi. Richiedono progettazione, competenze nella gestione degli appalti, direzione dei lavori, coordinamento tra gli enti coinvolti e soprattutto il rispetto dei cronoprogrammi. È proprio su questi aspetti che l'Amministrazione ha dimostrato i propri limiti.
Nei primi mesi del 2026 l'Amministrazione aveva annunciato che, concluso l'iter tecnico, il cantiere sarebbe partito a breve. Successivamente, con l'approvazione del progetto esecutivo, era stato comunicato l'avvio dei lavori nel corso dell'estate 2026. Oggi siamo a luglio e, salvo diverse comunicazioni ufficiali sull'effettivo avvio del cantiere, il ponte è ancora chiuso e la comunità continua ad attendere risposte concrete. Pioppogatto non è soltanto un ponte chiuso: è il simbolo di un'Amministrazione che in quasi quattro anni ha prodotto più annunci che risultati. I cittadini hanno diritto a opere concluse e a tempi certi, non a promesse continuamente rinviate".
"In questi anni abbiamo assistito a conferenze stampa, comunicati e dichiarazioni rassicuranti, ma la realtà non è cambiata: il ponte resta inutilizzabile. I cittadini non attraversano delibere, progetti esecutivi o conferenze stampa: attraversano ponti. E quello di Pioppogatto, dopo quasi quattro anni, continua a rimanere chiuso, con pesanti ripercussioni sui residenti di Piano del Quercione, sulle aziende agricole, sulle attività economiche e su tutti coloro che quotidianamente utilizzavano questa importante arteria viaria".
I consiglieri di opposizione chiedono che "l'Amministrazione renda finalmente pubblico un cronoprogramma dettagliato, indicando con chiarezza la data di apertura del cantiere, le fasi di avanzamento dei lavori e il termine previsto per la riapertura del ponte. Dopo quasi quattro anni non ci sono più alibi. Quando un'infrastruttura strategica rimane chiusa così a lungo non è più possibile attribuire i ritardi esclusivamente a fattori esterni. Significa che la programmazione, l'organizzazione e la gestione dell'opera non hanno funzionato come avrebbero dovuto. Di tutto questo l'Amministrazione Barsotti deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica davanti ai cittadini di Massarosa», concludono Nicola Morelli, Pietro Bertolaccini, Marzia Lucchesi e Pietro Cima.
Massarosa: "Pioppogatto, quattro anni di attesa", il commento dei consiglieri comunali di opposizione Nicola Morelli, Pietro Bertolaccini, Marzia Lucchesi e Pietro Cima
Scritto da Redazione
Massarosa
10 Luglio 2026
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