Al momento l'amministrazione non dispone nemmeno delle risorse necessarie ad affidare l'incarico a un progettista. Una volta reperite le risorse bisognerà affidare il progetto che il professionista confezionerà verosimilmente in qualche mese.A quel punto l'amministrazione potrà approvare il progetto preliminare dopodiché dovrà far redigere quello definitivo e solo a quel punto potrà fare la gara per assegnare il cantiere. Facendo un rapido calcolo questa amministrazione che finisce il mandato a maggio 2027 forse farà in tempo ad avere il progetto preliminare, altro che imminente partenza dei lavori. La cosa grave è che si sono persi almeno quattro mesi da quando a gennaio in una riunione tecnico politica la consigliera Sargentini, che aveva la delega a patrimonio, aveva raccomandato alla sindaca di finanziare, immediatamente dopo l'approvazione del bilancio di previsione, il capitolo degli incarichi e affidare il progetto ad un professionista, visto che, indipendentemente dai risultati che attendevamo, era chiaro che il plesso scolastico di Stiava aveva di lavori strutturali per essere adeguato da un punto di vista della vulnerabilità sismica. Le risorse non furono invece messe nella progettazione e in quattro mesi non è stato affidato nessun incarico. Noi abbiamo comunque più volte continuato a mettere in guardia e a fare proposte concrete per finanziare gli interventi, proposte che sono state regolarmente bocciate dalla nuova maggioranza. A fine marzo, con una mozione, avevamo chiesto di utilizzare i 900 mila euro dell'avanzo di amministrazione sull'edilizia scolastico e ci fu risposto che erano troppi quando solo l'intervento su Stiava costerà presumibilmente intorno al milione e mezzo di euro, di cui solo una parte potrà essere finanziata dalla Regione a patto che ci sia un cofinanziamento del comune.Nell'ultimo consiglio comunale avevamo invece proposto un emendamento al piano triennale perché venisse quantomeno spostata una cifra di €200.000 sulle scuole che fossero subito disponibili, anche perché la sindaca stessa aveva esposto forti preoccupazioni in commissione lavori pubblici sul destino della scuola di Stiava, ma anche in quel caso la maggioranza ci votò contro. La situazione ad oggi è quanto più drammatica possibile, si chiude una scuola alla cieca, senza un progetto, senza risorse e raccontando una storia che non c'è, ci auguriamo che anche se in grave ritardo l'amministrazione possa tornare sui suoi passi e accogliere le nostre proposte anche perché è indispensabile chiudere il mandato che atti concreti che assicurino la riapertura della scuola di Stiava perché abbiamo già visto in passato, con Quiesa, che cosa può succedere quando si dovesse insediare un sindaco che invece le scuole le vuole tenere chiuse, non vorremmo ritrovarci come in passato a dover scendere in piazza per difendere le nostre scuole.
Scuola di Stiava chiusa per inagibilità: le perplessità dei consiglieri Sinistra Comune Michela Sargentini Federico Gilardetti
Scritto da Redazione
Massarosa
20 Giugno 2026
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