"Confermiamo che il Partito Democratico ha chiesto di organizzare l'incontro sollecitato da mesi e più volte dalle forze progressiste di Unire la Sinistra. Nel pomeriggio del 16 ottobre il Partito Democratico ha fatto saltare il tavolo previsto per la sera stessa, quando ha saputo che nella delegazione di Unire la Sinistra c'erano determinate persone e un rappresentante di Sinistra Comune. L'ennesimo atto di grave arroganza del Partito Democratico che chiede un incontro a una delegazione di Unire la Sinistra ma pretende di sceglierne i componenti". Lo scrive in un comunicato Sinistra Comune di Massarosa.
"L'uscita pubblica della Sindaca è in coerenza con la gestione padronale del Partito Democratico degli ultimi 10 mesi e mette una pietra tombale su ogni possibilità di confronto con Sinistra Comune, che, giova ricordarlo, era la seconda forza politica della coalizione e ha onorato fino in fondo il patto con gli elettori in questo mandato, assicurando una serie di importanti risultati all'amministrazione Barsotti.
In nessuna uscita pubblica Sinistra Comune ha dichiarato quello che la Sindaca ha lasciato intendere chiaramente con le sue parole e cioè la sua inadeguatezza rispetto al suo ruolo politico che prima di tutto dovrebbe essere di mediazione e di sintesi tra le forze che hanno contribuito ad eleggerla, un sindaco ha il dovere istituzionale di richiamare la maggioranza scelta dagli elettori al dialogo e al confronto e di tentare di riassettare una coalizione unitaria, non solo in vista delle scadenze elettorali.
Sinistra Comune ha chiesto fin dall'inizio alla sindaca di esercitare pienamente il suo ruolo, nel tempo però abbiamo dovuto rilevare la sua totale mancanza di autonomia perché ostaggio del suo partito, fino al punto che il Partito Democratico si è arrogato la facoltà di decidere al posto suo di togliere le deleghe ai lavori pubblici ai consiglieri di Sinistra Comune, per finire con lo strappo di febbraio, quando lo stesso Partito Democratico ci ha cacciati dalla maggioranza a mezzo stampa, nonostante la sindaca stessa ci avesse dato un appuntamento due giorni dopo per decidere insieme un percorso amministrativo.
Da quel momento tutte le forze progressiste che sono confluite in Unire la Sinistra hanno cercato di riportare il Partito Democratico alla ragione lanciando appelli pubblici per riaprire un tavolo di confronto e lavorare ad una ricomposizione del quadro politico per battere nuovamente le destre, il comune avversario politico. La risposta è ormai chiara: il Partito Democratico non vuole nessun tipo di confronto e la sindaca si assume la responsabilità di un fronte progressista spaccato in nome di una scelta identitaria monocolore PD".








