Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal comitato “Unire la Sinistra” di Massarosa:
Il Comitato “Unire la Sinistra” esprime piena soddisfazione per l’esito della prima iniziativa pubblica del percorso federativo avviato il 2 aprile a Massarosa, dedicata al complesso tema del trattamento dei rifiuti nell’Ambito Territoriale Ottimale della Costa Toscana.
L’ATO coinvolge circa 100 Comuni, oltre un milione di abitanti e più di 1.450 consiglieri comunali. L’incontro, ospitato presso il Centro Civico di Massarosa, ha registrato una partecipazione numerosa e qualificata, con la presenza di rappresentanti di partiti, associazioni e istituzioni locali. Tra gli invitati era presente la sindaca Simona Barsotti.
L’apertura dei lavori è stata preceduta da un momento di cordoglio collettivo per la scomparsa del partigiano Elio Checchi, cittadino di Massarosa (classe 1923), recentemente deceduto a seguito di un tragico incidente.
A introdurre l’iniziativa è stato il portavoce del Comitato, Rosario Brillante. Sono seguiti gli interventi di Mario Navari (già assessore all’Ambiente del Comune di Massarosa), Eugenio Baronti (responsabile regionale Ambiente di Sinistra Italiana), Rossano Ercolini (presidente di Rifiuti Zero) e Flavio Tani (vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Calcinaia).
Il dibattito è stato arricchito da numerosi contributi dal pubblico, tra cui Enrico Ghiselli, Dandy Frati, Daniele Bianucci e Daniele Bernardi.
L’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per delineare i tratti della nuova esperienza politica promossa da “Unire la Sinistra” a Massarosa: costruire un percorso unitario tra le forze progressiste, rafforzarne la capacità di governo e aprire un confronto con l’intero campo del centrosinistra.
«Quando si supera un punto critico nei rapporti politici, non bastano formalità o scuse: è necessario creare le condizioni per un nuovo inizio. Questa è oggi la responsabilità di tutte le forze progressiste del territorio, anche per evitare il ritorno della destra alla guida del Comune».
Al centro dell’incontro, il tema del nuovo piano industriale dei rifiuti e, in particolare, la possibile realizzazione di un impianto di ossicombustione. La domanda posta dagli esperti è stata chiara: una scelta di questo tipo è davvero coerente con un modello basato sulla riduzione, il riuso e il riciclo?
Dal confronto è emersa una posizione condivisa: le dimensioni e i costi elevati dell’impianto rischiano di penalizzare le politiche di riduzione dei rifiuti, oltre a comportare un possibile aumento della pressione fiscale sui cittadini attraverso la Tari. Preoccupazioni sono state espresse anche rispetto all’ipotesi di accorpamento delle unità locali dedicate alla raccolta differenziata, che potrebbe indebolire il presidio territoriale, in un contesto in cui realtà come Massarosa si sono distinte negli ultimi anni per risultati virtuosi. In questo scenario, appare incerto anche il futuro dell’impianto di Pioppogatto.
Particolare attenzione sarà rivolta ai prossimi lavori del Comitato Tecnico, che, dopo un anno di stallo, tornerà a riunirsi e dovrebbe concludere le proprie attività entro il mese di maggio.
Il convegno si è concluso con l’impegno del Comitato “Unire la Sinistra” a sollecitare i sette sindaci dei Comuni della Versilia affinché convochino i rispettivi Consigli comunali, al fine di informare la cittadinanza e discutere il tema nelle sedi istituzionali competenti.
«Il ritardo nell’avvio di un dibattito pubblico deve essere colmato rapidamente: le decisioni sono imminenti e le possibili soluzioni non sono state ancora adeguatamente approfondite dagli amministratori. Consiglieri Comunali e cittadini vanno informati e devono essere chiamati a partecipare a questo procedimento».








