Anno XI 
Lunedì 15 Giugno 2026

Scritto da Redazione
Pietrasanta
10 Giugno 2026

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Pietrasanta respira essenze e atmosfere del Mediterraneo con L'Agrumeta, rassegna culturale, botanica e artistica che celebra la tradizione agrumicola e il paesaggio, valorizzando antiche cultivar e storia locale. L'edizione 2026, promossa dal Comune, dal Verzieri Toscani Garden Club Ets e dalla Fondazione Cav – Centro di Arti Visive, con il patrocinio della Regione Toscana e dell'Orto Botanico di Pisa, prenderà il via venerdì (12 giugno) alle 17 negli orti dell'ex Convento di San Francesco, nuova "base" operativa di questo grande laboratorio a cielo aperto dedicato agli agrumi tra arte e ricerca e che accoglierà studiosi, artisti, vivaisti, produttori e semplici appassionati.

Dopo il classico brindisi di apertura, la presentazione del profumo "Agrumeta", una fragranza ispirata al limone cedrato di Pietrasanta e alle atmosfere dei giardini rinascimentali medicei, reinterpretata in chiave contemporanea dallo Studio Lucifero; negli spazi dell'ex convento saranno allestite esposizioni dedicate alle collezioni agrumicole curate da Oscar Tintori e mostrati i progetti vincitori del concorso nazionale "Racconta il tuo giardino delle Esperidi" che chiedeva ai partecipanti di proporre nuove narrazioni paesaggistiche e interpretazioni originali del rapporto tra agrumi, arte e giardino.

Cuore dell'edizione 2026 saranno le due giornate di studi ospitate nella Sala del Refettorio, aperte sabato (13 giugno) dal ciclo "Il paesaggio degli agrumi – progetti multisensoriali": incontri, presentazioni editoriali e contributi di studiosi italiani e internazionali esploreranno il ruolo di limoni, cedri e arance nella progettazione del paesaggio contemporaneo, mettendo in dialogo botanica, neuroscienze, profumeria, architettura e cultura gastronomica. Un percorso interdisciplinare per indagare il valore di questi frutti come elemento identitario del Mediterraneo e strumento di lettura sensoriale del territorio. Domenica (14 giugno) il focusa sarà, invece, su tutela e valorizzazione del patrimonio agrumario, dalle radici storiche alle prospettive future: esperienze di recupero dei giardini e nuovi modelli di agrumicoltura diffusa offriranno una riflessione sul paesaggio come bene culturale vivo, capace di generare conoscenza, relazioni e opportunità di sviluppo.

Epilogo della "tre giorni", domenica alle 18, l'incontro nel giardino di Palazzo Luisi, in via Garibaldi, dedicato alla potatura degli agrumi mediterranei: guidati dall'esperienza di Francesco Fornesi, i partecipanti assisteranno alla messa in pratica di tecniche, tempi e criteri di intervento per garantire equilibrio vegetativo, qualità della fruttificazione e una gestione corretta delle piante, nel rispetto delle forme naturali e della tradizione colturale mediterranea.

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