Hormuz, il mondo in equilibrio sullo Stretto
Da uno dei punti più strategici del pianeta è partita la riflessione proposta dal Rotary Club Viareggio Versilia al Caffè della Versiliana, dove un pubblico numeroso ha partecipato all'incontro dedicato ai nuovi equilibri geopolitici internazionali.
Protagoniste della serata Natalia Quintavalle, già Ambasciatrice d'Italia in Afghanistan, e Serena Giusti, docente di Scienze Politiche e ricercatrice presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, guidate dalle domande del giornalista Roberto Bernabò.
Partendo dallo Stretto di Hormuz – crocevia fondamentale per il commercio mondiale dell'energia e simbolo delle tensioni che attraversano il Medio Oriente – il confronto ha offerto una lettura ampia degli scenari internazionali, mostrando come sicurezza, diplomazia, interessi economici e strategie militari siano oggi profondamente interconnessi.
Tra i temi affrontati, il ruolo degli Stati Uniti e di Israele nella crisi mediorientale, con particolare attenzione alle strategie di Donald Trump e Benjamin Netanyahu e alle ricadute che le dinamiche politiche interne ai due Paesi possono avere sugli equilibri internazionali.
Ampio spazio è stato dedicato anche all'Iran, che considera lo Stretto di Hormuz una leva strategica nel confronto con l'Occidente, mentre il programma nucleare continua a rappresentare uno dei principali nodi della crisi, anche alla luce dell'interruzione dell'accordo internazionale del 2015.
L'analisi si è poi estesa ai Paesi del Golfo, accomunati da interessi di stabilità ma portatori di strategie differenti: dal ruolo di mediazione dell'Oman alla prudenza dell'Arabia Saudita, fino alla posizione del Qatar.
Sul futuro del conflitto è emerso come il dialogo tra Stati Uniti e Iran rappresenti il passaggio decisivo per qualsiasi prospettiva di de-escalation. Tuttavia, la distanza tra le parti rende difficile immaginare una soluzione definitiva nel breve periodo: più realistico attendersi fasi di tregua sostenute dalla diplomazia e dall'azione dei Paesi della regione.
Particolarmente toccante il richiamo finale di Natalia Quintavalle all'Afghanistan, dove il regime talebano continua a negare alle donne diritti fondamentali, a partire dall'accesso all'istruzione oltre gli undici anni. Un richiamo che ha ricordato come, accanto alle crisi che occupano le prime pagine dei giornali, esistano emergenze umanitarie che continuano a richiedere l'attenzione della comunità internazionale.
Un incontro di grande spessore che ha confermato l'impegno del Rotary Club Viareggio Versilia nel promuovere conoscenza, dialogo e approfondimento sui grandi temi dell'attualità, offrendo ai cittadini strumenti per comprendere la complessità del mondo contemporaneo.








