"Per anni spese ingenti risorse pubbliche in interventi tampone. Gli strumenti per agire ci sono sempre stati: qualcuno deve rispondere della situazione".
"Se gli strumenti per intervenire esistono già, se ci sono poteri commissariali, procedure accelerate e possibilità di finanziamento, perché il nostro litorale continua a scomparire? E soprattutto, perché per anni la Regione Toscana ha continuato a investire ingenti risorse pubbliche in ripascimenti e interventi temporanei, anziché affrontare il problema con una strategia strutturale?". Lo dichiara il deputato della Lega Andrea Barabotti, intervenendo sulla grave erosione della costa Apuana e Versiliese, dopo la risposta del Governo alla sua interrogazione sul commissario straordinario.
"Il Governo ha chiarito che la programmazione e la gestione degli interventi di difesa costiera competono alle Regioni. L'attuazione degli interventi strutturali è già affidata ai presidenti delle Regioni, in veste di Commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, con contabilità speciali e poteri derogatori per accelerare i lavori. Il MASE trasferisce inoltre il 100% delle risorse programmate e ammesse a finanziamento in un'unica soluzione, nelle contabilità speciali dei Commissari. Non possiamo dunque nasconderci dietro la mancanza di strumenti. È necessario capire perché quelli disponibili non abbiano prodotto i risultati attesi.
Il danno - prosegue Barabotti - non è soltanto economico. Stiamo perdendo spiagge, dune, habitat naturali e un patrimonio ambientale che rischia di scomparire definitivamente. Bisogna vederlo di persona, come abbiamo fatto con i colleghi del centrodestra, e per questo ho chiesto che le autorità di Governo vengano con i parlamentari a verificare lo stato dei luoghi. Mentre il mare avanza, si sono succeduti interventi provvisori, spesso vanificati dalle mareggiate. Non è accettabile che si continui a spendere denaro pubblico senza riuscire a fermare il fenomeno.
In questi mesi ho raccolto numerosi documenti relativi agli interventi realizzati, ai soldi spesi e alle scelte compiute per la difesa della costa. Presenterò un esposto alle autorità competenti, affinché vengano verificate la correttezza delle procedure, la congruità delle spese e l'eventuale sussistenza di responsabilità.
Se emergeranno responsabilità, chi ha sbagliato dovrà risponderne nelle sedi competenti. La costa apuana e versiliese non può continuare a pagare il prezzo di scelte inefficaci", conclude Barabotti.








