«Il centrodestra di Viareggio è unito e sostiene la candidatura di Sara Grilli a sindaco di Viareggio e Torre del Lago Puccini. Si tratta di una scelta condivisa, a tutti i livelli, da Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega, fondata sul senso di responsabilità e sulla volontà di dare continuità, nuovo impulso e ulteriore concretezza al lavoro di rilancio della città portato avanti in questi anni dall'attuale amministrazione, correggendo ciò che va corretto e offrendo un contributo chiaro alla visione futura della Città. Di per sé, l'unità del centrodestra rappresenta già una notizia, dal momento che una convergenza così concreta non si vedeva dai tempi della candidatura di Cima nel 2013. Su questo dovrebbero riflettere con attenzione quanti hanno tenuto il timone negli ultimi dieci anni e che oggi si improvvisano moralizzatori su giornali e social, secondo il più classico schema del "fate come dico io, non come faccio io"».
«Il nostro avversario politico era, è e resta il campo largo guidato dal Partito Democratico, le cui politiche per Viareggio significherebbero un evidente passo indietro. Lo dimostrano i continui ostacoli allo sviluppo della città imposti proprio da enti governati dal PD: basti pensare alla Via del Mare, al nuovo Piano integrato del Parco — che avrebbe dovuto liberare le marine da una serie di vincoli e che invece si è perso nei corridoi della Regione — oppure al nuovo piano regolatore portuale. Di fronte a questi impedimenti, il PD locale, come si è visto nei due anni trascorsi in maggioranza, non ha saputo o non ha voluto opporre una reale resistenza. Ma avversaria politica è anche la coalizione "fritto misto" che sostiene la candidatura dell'ex presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci: un approdo chiaramente segnato a sinistra, al quale si aggrappa una compagnia di politici in cerca d'autore che, altrimenti, sarebbero destinati all'irrilevanza. Figure provenienti dalle esperienze più disparate, finite insieme per pura necessità, e che malcelano il disagio di ritrovarsi accanto a compagni di strada con cui fino a pochi mesi fa si scontravano ferocemente in ogni occasione. Gli stessi che, non molto tempo fa, arrivavano perfino a compiacersi dell'ipotesi di un commissariamento della città».
«La politica si fa per cambiare le cose, per incidere sulla realtà quotidiana, per dare risposte ai cittadini; non per autoreferenzialismo, né per conquistare qualche titolo in più sui giornali. È questo che il centrodestra viareggino intende fare: lasciarsi alle spalle la stagione dell'opposizione becera e sterile, del "no" pregiudiziale, delle polemiche senza fine e dell'assoluta assenza di proposte. Quella stessa stagione alimentata da chi, da mesi, urla sui social soltanto per coprire le proprie responsabilità politiche, i propri tradimenti e le proprie indignazioni di comodo. Gli stessi che, per convenienza, furono i primi a ipotizzare liste partitiche senza simboli a sostegno di candidati di sinistra, e che oggi attaccano proprio ciò che ieri erano pronti a praticare. Eterni perdenti ormai allontanati da tutti i partiti del centrodestra e personaggi oramai diventati caricaturali nel vestirsi da vittime per mascherare la propria incoerenza e per giustificare le più ardite acrobazie politiche. Per il centrodestra di Viareggio, per Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega, l'interesse superiore resta uno soltanto: quello della città e dei suoi cittadini. Anche quando questo significa scegliere la strada più difficile. Senza personalismi, senza pregiudizi, senza calcoli di piccolo cabotaggio. Con l'obiettivo di rappresentare un'alternativa concreta, seria e credibile alla sinistra e a chi vive la politica soltanto come una caccia permanente a poltrone e collocazioni».








