"Gli elettori di centrodestra, quelli che votano i partiti della Meloni, di Tajani e di Salvini anche perche' difendono sempre il lavoro delle Forze dell'Ordine - e che a Viareggio hanno disertato in massa le urne alle scorse amministrative essendo rimasti basiti dalla rinuncia ai propri simboli e dall'alleanza con gli ex PD, soci Anpi, determinando il peggior risultato di sempre dal 1994 ad oggi - hanno diritto di conoscere cosa pensano e cosa dicono i Consiglieri Comunali eletti con una lista denominata "centrodestra unito" in merito alla pubblicazione in una chat con oltre 5.000 aderenti della ubicazione dei posti di blocco della Polizia in citta' operata dall'Assessore Rodolfo Salemi". Così interviene l'avvocato Massimiliano Baldini, ex Consigliere Regionale della Lega.
"La decisione di secretare il Consiglio Comunale sul punto - vergognosa ed illegittima a mio avviso - non sottrae tuttavia i partiti di FDI, Lega e FI, i loro Segretari locali e provinciali, i loro Resonsabili degli Enti Locali, i loro Parlamentari eletti a Viareggio, di dire agli elettori quale sia la loro posizione sul punto.
Continuare a non farlo come sta accadendo - cosi' come secretare il Consiglio Comunale - significa voler occultare agli elettori in generale ed a quelli di centrodestra in particolare la posizione politica di questi partiti e dei loro eletti su un tema centrale della politica nazionale di Meloni, Tajani e Salvini e se questo atteggiamento sara' confermato anche nei prossimi giorni e fino all'adunata dell'Assise voglio proprio vedere come Zucconi, Montemagni, Barabotti, Bergamini e Potenti potranno tornare a Viareggio a chiedere il voto.
Ad ogni modo, a prescindere dalla mozione di sfiducia politica a Salemi, la citta' ha diritto di confrontarsi su quanto e' successo e quindi di veder celebrare un Consiglio Comunale aperto sull'accaduto, dove ad esempio possano intervenire, oltre ai viareggini ed ai torrelaghesi, alle associazioni, agli enti, alle articolazioni di ogni genere ed ai soggetti interessati, anche i rappresentanti dei sindacati delle Forze dell'Ordine che gia' hanno detto la propria", conclude Massimiliano Baldini.








