"Mentre assistiamo allo scontro sui conti della Fondazione Festival Pucciniano tra soggetti che fino a poche settimane fa condividevano la responsabilità di governo, sorge spontanea una domanda: dov'era questa determinazione quando si assumevano le decisioni?". A scriverlo è il Partito Democratico di Viareggio.
"Il bilancio 2025 - continua il PD - al di là delle polemiche restituisce un quadro chiaro: i ricavi da attività caratteristica registrano un calo di circa il 20%, mentre il valore complessivo della produzione diminuisce di oltre 1,3 milioni di euro. Permangono debiti a breve superiori a 3,5 milioni di euro, a fronte di una liquidità limitata e di un disavanzo corrente che supera 1,2 milioni. A ciò si aggiunge un crescente ricorso alle anticipazioni bancarie, che superano 1,26 milioni di euro.
Numeri che smentiscono ogni narrazione rassicurante e che evidenziano una condizione di fragilità strutturale. È quindi necessario affrontare la situazione con trasparenza, senso di responsabilità e una verifica rigorosa della sostenibilità futura della gestione. Appare quantomeno singolare assistere oggi a uno scarico reciproco di responsabilità, quando le scelte che hanno portato a questo quadro sono state condivise fino a ieri. Le polemiche non risolvono i problemi: li rendono soltanto più evidenti.
A questo quadro già critico si aggiungono fatti ancora più gravi emersi in queste ore: secondo quanto riportato dalla stampa, l'incontro tra Fondazione e organizzazioni sindacali si sarebbe concluso in modo fallimentare, con un clima fortemente deteriorato e l'interruzione del confronto. In particolare, viene riferito che il presidente avrebbe assunto toni inaccettabili nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori, portando alla rottura del tavolo. Un episodio che, se confermato, rappresenterebbe un fatto estremamente preoccupante e incompatibile con una gestione seria e rispettosa di un'istituzione culturale pubblica.
Accanto ai dati economici, vi è infatti un tema per noi centrale: quello del lavoro. Le tensioni emerse nelle ultime settimane — dalle proteste dei lavoratori contro le ipotesi di esternalizzazione fino alla rottura del confronto sindacale — indicano con chiarezza che non è accettabile scaricare sui lavoratori il peso di una gestione finanziaria fragile.
Il Festival Pucciniano rappresenta un patrimonio fondamentale per Viareggio, ma esiste grazie al lavoro quotidiano di tecnici, maestranze, musicisti e personale amministrativo. A loro va la nostra piena vicinanza. Non può esistere alcun rilancio credibile fondato sulla compressione dei diritti, sull'aumento della precarietà o sul trasferimento delle criticità organizzative sui lavoratori. Il Pucciniano non può essere ridotto a passerelle o polemiche. Deve essere difeso attraverso conti trasparenti, una gestione credibile e il pieno rispetto di chi ogni giorno ne garantisce la realizzazione. Il Partito Democratico di Viareggio chiede l'apertura urgente di un confronto pubblico serio, fondato sui dati, sul rispetto delle relazioni sindacali e sulla tutela del lavoro. Perché senza trasparenza non c'è futuro, e senza lavoratori non c'è Festival".