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Scritto da Redazione
Sport
13 Agosto 2026

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Imperia, 13 agosto 2026.  Tradizione, storia e passione per il mare tornano nel capoluogo del Ponente ligure bandiera blu, grazie a Le Vele d'Epoca di Imperia, manifestazione organizzata da Comune di Imperia e Assonautica Imperia con il supporto di Yacht Club Imperia e Yacht Club Sanremo, che si svolgerà presso Calata Anselmi dal 28 agosto al 6 settembre. Grande fermento nel mondo della vela e non solo, quest'anno ancor di più, dal momento che la manifestazione compie 40 anni. Un "giro di boa" importante che verrà celebrato con un programma ricco di eventi in mare e a terra. Un evento più lungo rispetto alle precedenti edizioni, pensato per coinvolgere sia gli appassionati sia il grande pubblico, che prende il nome di "Imperia Sailing Week 2026". Nel dettaglio il programma prevede le regate del Mondiale 12 metri Stazza Internazionale dal 28 agosto al 1 settembre, a seguire il tradizionale raduno storico delle "regine del mare", che si concluderà il prossimo 6 settembre.

 

Ma non è tutto. Il 40esimo compleanno delle Vele d'Epoca sarà festeggiato da un padrino d'eccezione: Mauro Pelaschier. Già timoniere di Azzurra in una delle prime sfide italiane all'America's Cup, velista con alle spalle oltre mezzo secolo di successi dalle classi olimpiche al giro del mondo, il "leone" simbolo della vela italiana sarà testimonial del più importante raduno di vela classica e ne diffonderà i valori fra appassionati e professionisti.

 

In un raduno tanto sentito, non potevano certo mancare due gioielli della vela classica viareggina, depositari di oltre 100 anni di storie e vittorie in regate internazionali, portacolori dell'Associazione Vele Storiche di Viareggio: arriveranno a breve nel porto di Imperia le regine del mare "Tirrenia II" e "Patience"

 

Lo scafo più antico è "Tirrenia II", già "Sappho", un ketch (due alberi) aurico di 21.5 metri fuori tutto, costruito da H. R. Stevens Ltd di Southampton (Regno Unito) nel 1914. Sezioni strette e profonde, da barca boliniera e potente sulle onde ripide della Manica, presenza costante dei principali raduni di scafi antichi nel Mediterraneo. A disegnarla fu Frederik Shepherd, un progettista che dal 1890 al 1939 disegnò 84 yachts, molti dei quali navigano ancora e mostrano le loro grandi doti di marinità, abitabilità ed eleganza legate a buone doti velocistiche, che permettono loro validi risultati in regata. Shepherd è vissuto fino a 104 anni. Dal 1992 appartiene a Gianni Loffredo, già presidente dell'Associazione Italiana Vele d'Epoca (AIVE), che la trovò nel Mar de Caraibi. Il suo restauro, uno dei primi effettuati con grande rispetto dell'originalità, fu eseguito da Ferluga e Luxich (oggi Cantiere Alto Adriatico di Monfalcone) sotto la supervisione di Carlo Sciarrelli. Un secondo refitting, resosi necessario dopo un lungo periodo a terra, è stato voluto da una nuova armatrice, che ha incaricato il Cantiere Francesco Del Carlo di Viareggio nel 2019.

"Patience" ha circa 15 anni in meno di Tirrenia II. Si tratta di un meraviglioso cutter Marconi di 23,5 metri, progettato e realizzato, rigorosamente in fasciame di legno, dal celebre cantiere Camper & Nicholsons (Gosport, Regno Unito) fra il 1930 e il 1931 per H.E. West. Sin dai primi bordi, Patience mostra una marcata predisposizione alla competizione. A pochi mesi dal varo si aggiudica infatti la vittoria in tempo reale al Fastnet e l'anno successivo, nel 1932, vince la Channel Race nella classe 35-60ft. Nel 1935 viene acquistata dal Senatore Leopoldo Parodi Delfino e prende il nome di "Delfino"; nel 1945 la proprietà passa al marito della figlia Carla, il Principe Alvaro Bourbon d'Orleans, armatore fino al 1963. Negli anni 60 inizia per il cutter un lungo periodo di navigazioni in mari lontani, prima nella zona di Panama e poi alle Seychelles. Segue una fase di decadenza e trascuratezza che la porta a finire in stato di abbandono in un angolo dei Cantieri Beconcini a La Spezia. Grazie alla determinazione e alla passione dell'attuale proprietario, nel 2003 per Patience inizia, a Viareggio, un profondo lavoro di restauro e ricostruzione, intrapreso in un primo tempo dal cantiere Darsena con il supporto dello Studio Faggioni, e proseguito nei Cantieri Francesco Del Carlo, che nel giugno del 2007 la riconsegnano alla storia dello yachting dopo averla riportata all'efficienza e all'eleganza originarie.

 

Info: www.veledepoca.com

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