Torna il tradizionale Concerto Augurale d'Epifania, promosso dalla Sezione Versilia Storica "Luigi Santini" dell'Istituto Storico Lucchese, giunto quest'anno alla sua decima edizione: un traguardo significativo per una manifestazione divenuta nel tempo un appuntamento atteso e condiviso dalla comunità versiliese. Il concerto, a ingresso libero, è in programma martedì 6 gennaio 2026 alle ore 17 al Teatro Scuderie Granducali di Seravezza e apre il programma delle iniziative del nuovo anno organizzate dall'associazione.
Protagonisti dell'evento sono artisti affermati e giovani musicisti. Sul palco delle Scuderie Granducali si esibiranno, in ordine di apparizione, la Corale Lirica Versiliese diretta da Elisabetta Guidugli, Ettore Tarabella, Alessandro Pellegrini, Nina Rillo, Sandro Paoli, Mattias Leonida Festa, Dino Mancino, Maddalena e Matilde Silicani, Lorenzo Matteoni e Luca Mannini. Presentano Martina Sartoni ed Enrico Baldi.
Ricco e vario il programma che spazia dalla musica classica alla lirica, dall'operetta al rock, dalle colonne sonore al cantautorato. Ecco brani ed esecutori.
Prima parte:
Corale Lirica Versiliese: Goffredo Mameli, "Fratelli d'Italia"; Giuseppe Pietri, estratto dall'operetta "L'acqua cheta".
Ettore Tarabella (pianoforte) e Alessandro Pellegrini (violino): Chopin, Valzer 64 opera n. 3; Ludovico Einaudi, "Experience".
Nina Rillo (contralto) con accompagnamento al pianoforte di Sandro Paoli: Fabio Concato, "Domenica bestiale"; Arisa, "Controvento".
Mattias Leonida Festa (chitarra elettrica) con accompagnamento al pianoforte di Dino Mancino: Dire Straits, "Sultans of Swing"; Pink Floyd, "Another Brick in the Wall".
Seconda parte:
Dino Mancino (pianoforte): Queen, "Who Wants to Live Forever"; Gian Piero Reverberi, "Medley di Rondò Veneziano".
Maddalena e Matilde Silicani (violino) con accompagnamento al pianoforte di Lorenzo Matteoni: J.S. Bach, Concerto per due violini in re minore BMV 1043 - mov 1 Vivace; F. Kreisler, Preludio e Allegro nello stile di Pugnani.
Luca Mannini (clarinetto), con accompagnamento al pianoforte di Dino Mancino: Astor Piazzola, "Ave Maria - Tanti anni prima"; Ennio Morricone, "Love Theme - Cinema Paradiso".
Corale Lirica Versiliese: Mario Pasquale Costa, estratto dall'operetta "La Scugnizza"; Franz Lehár, estratto dall'operetta "La vedova allegra".
L'evento nasce nel 2013, voluto dal compianto Luigi Santini, allora Direttore della Sezione, in memoria della madre Daria Pennacchi Santini, amata e apprezzata insegnante di musica in Versilia. Il concerto si è configurato fin dall'origine come un momento di incontro tra musica, memoria e identità del territorio. Per nove edizioni consecutive ha accompagnato l'inizio dell'anno nuovo, diventando non solo un modo lieto e partecipato di rivolgere un augurio festoso e propiziatorio ai cittadini di Seravezza e all'intera comunità versiliese, nel segno dell'intrattenimento e della condivisione, ma anche uno spazio di ascolto e di relazione. Dopo la sospensione dovuta alla pandemia, il Consiglio Direttivo della Sezione Versilia Storica "Luigi Santini" ha scelto di ripristinare questa tradizione proprio in occasione del decennale, nel segno della continuità e del ricordo, raccogliendo l'eredità ideale e culturale di Daria Pennacchi Santini e di Luigi Santini, figure che hanno incarnato, con passione e discrezione, l'impegno per la cultura, la storia e la vita associativa del territorio, che hanno sempre contraddistinto l'azione della Sezione.
"Pur trattandosi di un'iniziativa che si discosta dagli scopi statutari in senso stretto della nostra Sezione - spiega il Direttore, Melania Spampinato - , il Concerto ne incarna pienamente lo spirito più profondo: perché la storia non è soltanto studio e ricerca, ma anche condivisione, relazione e restituzione alla comunità del patrimonio culturale che custodiamo. Si tratta di un momento che da sempre rappresenta un augurio collettivo e un segno di apertura verso il territorio. Oggi lo riprendiamo nel segno della continuità, nel ricordo del Direttore Luigi Santini, con lo stesso spirito, e con l'intento di dare visibilità alle giovani promesse della scena musicale, accanto a interpreti e realtà consolidate del territorio".
"La musica diventa così linguaggio di continuità - prosegue il Direttore Spampinato - , capace di unire generazioni, voci ed esperienze diverse, e di rinnovare, anche attraverso l'emozione, il senso di appartenenza a una comunità viva. Questo concerto non è soltanto un momento artistico, ma un augurio condiviso: che la conoscenza, la bellezza e la partecipazione continuino a essere strumenti di dialogo e di crescita. Il Concerto Augurale d'Epifania - conclude - si conferma dunque come un appuntamento capace di unire generazioni di interpreti, valorizzare il talento dei giovani e favorire il dialogo con artisti affermati, riaffermando il valore della musica come linguaggio di condivisione, educazione e comunità".








