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Scritto da Redazione
A. Versilia
07 Febbraio 2026

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STAZZEMA. Ieri, venerdì 6 febbraio, l'azienda agricola Casale alle Piane, realtà vitivinicola di Levigliani, è stata invitata a Firenze al Florence Welcome Center, il nuovo ufficio di informazione e accoglienza turistica della città, per partecipare all'iniziativa promossa da Anci Toscana in occasione di Fuori di Taste. L'evento, dedicato alla viticoltura di montagna e delle piccole isole, ha visto protagoniste dodici etichette "eroiche" provenienti da altrettanti territori della Toscana. Dodici vini come ambasciatori di esperienze che sfidano i cambiamenti climatici, recuperano paesaggi abbandonati e portano innovazione nelle aree più marginali della regione, attraverso il racconto congiunto di produttori e amministratori locali. All'iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Montespertoli e delegato all'agricoltura di Anci Toscana Alessio Mugnaini, il capo-gabinetto di Stazzema Tiziano Baldi Galleni per rappresentare l'amministrazione comunale stazzemese, e ovviamente Marco Rossetti titolare di Casale alle Piane e consigliere comunale di Stazzema con delega al turismo e allo sviluppo della montagna, con il suo progetto che nasce da una visione agricola ma anche profondamente territoriale e sociale, con la sua realtà viticola di frontiera che si trova sulla Alpi Apuane nel cuore del Comune di Stazzema a Levigliani.

«Il vino – spiega Rossetti – è per me un mezzo, un veicolo attraverso cui provare a ridare vita a una porzione del nostro territorio che rischiava l'abbandono. Recuperare terrazze un tempo dedicate all'agricoltura di sussistenza significa rimettere in moto un paesaggio, una comunità, una possibilità di futuro». L'azienda agricola Casale alle Piane nasce infatti dal recupero di antiche terrazze montane a 800 metri sul livello del mare, dove nel 2019 sono stati impiantati i primi vigneti di Pinot Nero, Riesling e Sauvignon Blanc. Dopo una prima micro-produzione nel 2022, oggi l'azienda è arrivata alla quarta annata, con circa 1.500 bottiglie vinificate. Attualmente le etichette prodotte sono due: un Pinot Nero in purezza e un bianco ottenuto da un blend di Riesling e Sauvignon Blanc. «La viticoltura Apuana oggi conta pochi produttori – aggiunge Marco Rossetti – ma il progetto dei viticoltori di frontiera può diventare un caso di studio importante, capace di dimostrare che anche territori considerati meno vocati possono emergere nel panorama vitivinicolo regionale e nazionale». Il percorso che ha portato alla nascita di Casale alle Piane affonda le radici in una formazione originale: dopo la laurea triennale in filosofia a Milano, esperienze lavorative nella ristorazione stellata meneghina e il conseguimento del titolo di sommelier professionista Aspi, Rossetti ha completato la laurea magistrale a Pisa, orientando i crediti liberi verso enologia e viticoltura. Un periodo di studio all'Università Autonoma di Madrid come borsista e il ritorno alle Apuane, nel casale acquistato dalla famiglia nel 2006, hanno fatto il resto, trasformando un'idea maturata negli anni in un progetto concreto.Soddisfazione e orgoglio sono stati espressi anche dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona: «Mi congratulo con Marco Rossetti per questo importante riconoscimento. Casale alle Piane rappresenta un esempio concreto di come passione, competenza e visione possano diventare un segnale di sviluppo per le aree montane. È motivo di grande orgoglio vedere il nostro territorio raccontato e valorizzato in un contesto regionale così autorevole».

La partecipazione all'evento Anci conferma Casale alle Piane come una delle esperienze più significative della viticoltura di frontiera toscana, capace di coniugare qualità, sostenibilità e impegno per il futuro delle comunità locali. All'iniziativa, dedicata alla viticoltura di montagna e delle piccole isole, dodici vini "eroici" sono stati selezionati come ambasciatori di altrettanti territori toscani. Realtà diverse tra loro, accomunate dalla capacità di sfidare i cambiamenti climatici, recuperare aree marginali e sperimentare nuove forme di sviluppo agricolo. In questo contesto, Casale alle Piane ha rappresentato una peculiarità assoluta.

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