Concluso il ripristino (ed è stato certificato) del nuovo ascensore al distretto Asl di Pontestazzemese. Dopo anni che l'impianto di sollevamento era guasto, è tornato in funzione in questi giorni, fungendo quindi da servizio di abbattimento delle barriere architettoniche per gli studi medici al pian terreno e soprattutto per ridare nuova vita all'ultimo piano (di proprietà del Comune di Stazzema) dell'ex casa Sigali. L'intervento è stato finanziato dall'Asl per quasi 20mila euro.
«Con la riparazione dell'ascensore - spiega il vicesindaco Alessandro Pelagatti - compiamo un passo molto importante verso alcuni obiettivi per noi prioritari, ad iniziare dal garantire pari accesso ai servizi pubblici a tutti i cittadini. La ristrutturazione dell'ascensore nell'edificio pubblico di Pontestazzemese non è soltanto una semplice manutenzione, ma un'azione di miglioramento delle condizioni di accesso degli utenti, perché consente ai pazienti con disabilità e alle persone con difficoltà motorie di raggiungere senza ostacoli gli ambulatori del distretto Asl. Allo stesso tempo, questo intervento ci permette di guardare al futuro dell'edificio e dell'intera frazione. La piena funzionalità dell'ascensore renderà possibile la realizzazione di un polo multiservizi al secondo piano, dove concentreremo ufficio informazioni, Caf e sportello Arti (Agenzia regionale per il lavoro), offrendo ai cittadini un unico punto di riferimento per diversi servizi fondamentali. Si tratta di una scelta strategica, unire in un'unica sede servizi sanitari, assistenziali, amministrativi e turistici significa semplificare la vita alle persone e rafforzare la presenza del Comune sul territorio. In particolare, la realizzazione dell'ufficio informazioni - conclude Alessandro Pelagatti - sarà un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione turistica che stiamo portando avanti da tempo, anche attraverso investimenti mirati sulla sentieristica e sulla promozione del nostro patrimonio ambientale. Questo progetto dimostra la volontà dell'Amministrazione di investire su efficienza e sviluppo locale, con una visione di lungo periodo».








