Trent'anni di storia e di testimonianza dell'identità del territorio, nelle sue diverse sfaccettature capaci di raccontare una Versilia operosa e creativa.
Il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica raggiunge il traguardo dei trenta anni di storia, dedicati alla conservazione, alla valorizzazione e alla trasmissione del patrimonio storico e culturale del territorio.
Le celebrazioni prenderanno il via a Palazzo Mediceo sabato (8 agosto) alle ore 10.30, con un incontro inaugurale che vedrà la partecipazione delle istituzioni, dei rappresentanti del Museo e delle realtà che hanno contribuito alla sua crescita nel corso degli anni.
Nato con l'obiettivo di custodire la memoria del lavoro, delle tradizioni e della vita quotidiana della Versilia Storica, il Museo è divenuto nel tempo un punto di riferimento per cittadini, studiosi, scuole e visitatori, offrendo un luogo in cui il passato continua a dialogare con il presente e a ispirare il futuro.
L'anniversario non sarà soltanto un momento celebrativo, ma l'inizio di un percorso intitolato "Un compleanno lungo un anno", un ricco calendario di appuntamenti pensati per approfondire la storia, le tradizioni e il patrimonio materiale e immateriale della Versilia Storica.
Il programma comprenderà incontri dedicati al marmo tra Ottocento e Novecento, visite rievocative, passeggiate nei luoghi della memoria, approfondimenti sulle tradizioni popolari, sulla cucina locale, sui mestieri, i costumi, l'arte del ricamo, della tessitura e sulle leggende del territorio.
Con il motto "Dove il passato prende forma e il futuro trova radici", il Museo rinnova il proprio impegno a custodire e trasmettere un patrimonio di conoscenze, valori e identità che appartiene all'intera comunità, affinché la memoria del passato continui a rappresentare una risorsa preziosa per le nuove generazioni.
In un mondo in continua trasformazione, i musei etnografici rappresentano un ponte tra passato e futuro, preservando le radici culturali e rendendole patrimonio condiviso delle nuove generazioni.
Le celebrazioni del trentennale costituiscono quindi un'occasione per ripercorrere la storia del Museo, valorizzarne il ruolo culturale e rafforzare il legame tra la comunità e le proprie radici, guardando con fiducia alle sfide e alle opportunità del futuro, con la consapevolezza che custodire un museo etnografico significa custodire la memoria di una comunità, perché senza memoria non può esistere una piena consapevolezza della propria identità.








