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Scritto da Redazione
A. Versilia
06 Giugno 2026

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STAZZEMA. Vicoli che si animano di musica, piazze trasformate in palcoscenici, sentieri di montagna da percorrere con una mappa in mano, fuochi accesi nella notte di San Giovanni e un'alba che sorge due volte attraverso l'arco del Monte Forato: dal 18 al 23 giugno Pruno, Volegno e Cardoso tornano a essere il cuore pulsante dell'Alta Versilia con la XXVII edizione de Il Solstizio d'Estate. Un festival che quest'anno porta con sé un significato speciale: trent'anni dall'alluvione del 19 giugno 1996, l'evento che segnò per sempre questa terra e che spinse l'associazione di volontariato I Raggi di Bèlen — tra le numerose iniziative promosse nel corso degli anni a sostegno del territorio e delle sue tradizioni — a dare vita a questa manifestazione.

Il tema del Solstizio d'Estate 2026

Quest'anno il festival affronta una domanda scomoda quanto necessaria: quella tragedia era davvero inevitabile? Ricerche scientifiche hanno evidenziato la forte correlazione tra l'abbandono delle terre montane un tempo coltivate e l'aumento del rischio idrogeologico. Il bosco, come spiega il prof. Mauro Agnoletti della Cattedra UNESCO "Paesaggi del Patrimonio Agricolo" all'Università di Firenze, è un paesaggio antropico: quando l'intervento umano viene meno a causa dello spopolamento, il sistema collassa, con conseguenti smottamenti e frane. Il Solstizio d'Estate raccoglie questa sfida e la trasforma in cultura, dialogo e bellezza: siamo davvero custodi di queste montagne, o soltanto abitatori?

I Raggi di Belen: dichiarazione del presidente

«Sono passati 30 anni dal tragico evento che ha segnato per sempre la storia della nostra valle», dice Andrea Guidi, presidente dell'associazione I Raggi di Belen. «Nelle nostre vite esiste un prima e un dopo Alluvione. L'edizione 2026 del Solstizio d'Estate richiama alla memoria questo drammatico avvenimento, ricordando che la nostra Associazione nacque proprio per reagire ai fenomeni di spopolamento e abbandono del territorio che si scatenarono in seguito al disastro, con l'obiettivo di promuovere la sensibilità verso la salvaguardia dell'ambiente, la tutela e la promozione della cultura, delle tradizioni storiche e artistiche proprie dell'Alta Versilia, in particolare dei paesi di Pruno, Volegno e Cardoso».

Comune di Stazzema, assessore Anna Guidi

«Anche per quest'anno l'associazione I Raggi di Belen, che promuove e cura il Solstizio d'Estate, ha scelto un argomento di grande attinenza alle tematiche generali del territorio: è l'acqua ad essere al centro, e con essa il ricordo dell'alluvione che trent'anni fa colpì l'Alta Versilia, inondò numerose zone e distrusse quasi interamente il paese di Cardoso, provocando morte e disperazione. Tra le novità di quest'anno sul fronte della collaborazione con l'amministrazione comunale, segnalo la tavola rotonda del pomeriggio del 18 giugno, dove esperti del settore sono chiamati a indicare strategie per un turismo culturale legato al progetto delle Archeovie: un'iniziativa che gestisco insieme ad Archeoversilia, diretta dalla presidente dottoressa Deborah Giannessi, e che si prefigge di portare alla luce scientificamente il ricco patrimonio minerario e storico del territorio. Ringrazio l'associazione I Raggi di Belen, sempre attenta alle tematiche generali e particolari del nostro territorio, e lo fa in piena sintonia con l'amministrazione comunale e con la grande attenzione che oggi dobbiamo rivolgere ai cambiamenti climatici e ai pericoli che possono portare: di quella enorme pioggia di trent'anni fa fu forse, tragicamente, una prima avvisaglia».

Il programma degli eventi:

Si parte giovedì 18 giugno con una doppia apertura a Volegno che dà subito il tono di un festival che non si accontenta di intrattenere, ma vuole pensare e costruire. Nel pomeriggio, alle 17.00 in Piazza del Monumento, una tavola rotonda dal titolo "Territorio e Cultura: prospettive di sviluppo per l'area Apuo Versiliese" riunisce associazioni, istituzioni, operatori culturali e realtà locali per immaginare insieme il futuro del territorio. In serata, alle 21.00 in Piazza della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, l'inaugurazione ufficiale del festival con gli interventi degli enti sostenitori e lo spettacolo teatrale itinerante della Compagnia di Teatro e Danza Jenco: "Hypocrites – ovvero l'apologia della follia", un viaggio semiserio e irresistibile tra filosofia, fisicità e ironia che trasforma i vicoli in palcoscenico.

Venerdì 19 giugno è la giornata del ricordo più intimo e commovente: a Cardoso si tiene la commemorazione ufficiale dell'alluvione del 1996, con una fiaccolata serale che parte dal paese di Ponte Stazzemese intorno alle 21:30. Inoltre come ogni anno l'associazione Uomini della Neve di Cardoso illuminerà il Monte Forato, trasformando la montagna in un faro di memoria collettiva.

Sabato 20 giugno è forse la giornata più densa del festival. Al mattino, alle 10.00 al Palazzo della Cultura di Cardoso, si tiene il convegno "Cardoso 2026: trent'anni tra alluvione e cambiamento climatico", moderato dall'amatissima conduttrice televisiva Licia Colò e organizzato dal Comune di Stazzema. Nel pomeriggio, alle 18.00 all'Opera Pia di Pruno, la conferenza "Faccia a faccia con il cambiamento climatico" porta in Alta Versilia Serena Giacomin, fisica, meteorologa, climatologa e presidente dell'Italian Climate Network: una voce autorevole e appassionante su adattamento, rischio e futuro del territorio. Sempre dalle 18.00 aprono per le vie di Pruno i banchi del mercatino di artigianato e prodotti locali, appuntamento che si ripeterà ogni sera del festival regalando profumi, sapori e opere delle eccellenze artigianali e gastronomiche dell'Alta Versilia. Prendono il via, sempre dalle 18:00 - anche nelle sere a seguire - laboratori per bambini e ragazzi. Si esibirà inoltre per le vie del paese, in uno spettacolo di giocoleria e teatro di strada, la Compagnia Begheré.  E la notte porta in scena una meraviglia: alle 21.30 sulla torre campanaria di Pruno, a dieci metri d'altezza, la Compagnia Mattatoio Sospeso presenta "Les Amants du Ciel", uno spettacolo di circo aereo e danza verticale acrobatica con musica dal vivo dal sapore felliniano e gipsy che trasforma la piazza della Pieve di San Nicolò di Pruno in uno spazio scenico indimenticabile, in collaborazione con il festival Musica Sulle Apuane.

Domenica 21 giugno si comincia all'alba — e lo si dice alla lettera: al Pianello di Pruno alle 7.00 il cielo offre la doppia alba sul Monte Forato, uno spettacolo naturale raro e quasi magico. La giornata prosegue in movimento con la prima edizione della camminata-orienteering "Cerca l'Alpeggio" organizzata dall'Associazione Alpeggi di Pruno e Volegno: circa 6 km con 500 metri di dislivello tra terrazzamenti storici, castagneti secolari e antiche mulattiere, alla ricerca di alpeggi segnati su mappa con partenze scaglionate e un punto ristoro a metà percorso. La sera il paese si accende con il teatro di strada: in Piazza dell'Aia va in scena "Oggetti Volanti Ben Identificati", spettacolo comico di giocoleria e contorsionismo capace di far ridere bambini e adulti allo stesso modo. A seguire, alle 21.30 alla Pieve di San Nicolò, il concerto di cantautorato di Nicolas Zullo con Credendoti montagna, un album d'esordio che naviga tra folk-pop e psichedelia, tra sogno e stravaganza, con testi volutamente immaginifici e arrangiamenti artigianali.

Lunedì 22 giugno il Pianello di Pruno diventa teatro di un picnic musicale al tramonto con gli Archibaleno Suzuki Ensemble: uno di quei momenti sospesi in cui la musica, il paesaggio e la luce del tardo pomeriggio si fondono in qualcosa di difficile da dimenticare. La serata prosegue con la conferenza sotto le stelle del ricercatore di astrofisica Michele Ginolfi dell'Università di Firenze, e si chiude con l'osservazione astronomica pubblica "Le stelle dal sagrato" a cura del Gruppo Astronomico Viareggio in Piazza della Pieve di San Nicolò, con telescopi a disposizione di chiunque voglia alzare lo sguardo.

Il gran finale arriva martedì 23 giugno. All'Opera Pia di Pruno, alle ore18, la conferenza "Solstizio estivo" a cura dell'Associazione culturale I Passi Scelti porta il pubblico in un affascinante viaggio tra riti magici, simbologie pagane e tradizioni popolari della Notte di San Giovanni: miti, leggende, pratiche del mondo contadino e iconografie sacre in un racconto che rivela quanto sia antica e viva la relazione tra questi luoghi e i cicli della natura. In serata il paese si trasforma: alle 20.30 alla Tana dell'Orso, Maurizio Bottazzi presenta il progetto Dual?mono, un live set di paesaggi sonori immersivi in cui organico e sintetico si fondono in un'esperienza contemplativa e potente. Poi alle ore 21,30 (dopo aver dato già un primo assaggio alle 19,30), i vicoli di Pruno diventano una dance hall quando arriva Bandakadabra, la travolgente live band torinese (nota per le collaborazioni con Vinicio Capossela, Elisa, Noemi e i Subsonica) con il suo esplosivo "Techno Brass Composer": swing e techno, fiati e cassa dritta, ogni angolo del borgo trasformato in pista. A chiudere il festival, come vuole la tradizione, il grande fuoco della Baldoria di San Giovanni agli Antichi Lavatoi: il fire show di Red Circus e la musica psichedelica dal vivo di Timer Shine accompagnano un rito millenario che Il Solstizio d'Estate ha riportato in vita, ogni notte del 23 giugno, nei borghi dell'Alta Versilia.Da non perdere, per tutta la durata del festival, il fenomeno che ha dato origine a tutto: ogni mattina alle 7.00 al Pianello di Pruno il sole sorge prima attraverso l'arco naturale del Monte Forato e poi in cielo libero, regalando una doppia alba di straordinaria bellezza. Fu proprio questo spettacolo, osservato nei giorni intorno al solstizio, a ispirare la nascita del festival trent'anni fa.Il festival è organizzato dall'associazione I Raggi di Belen in collaborazione con il CRO di Volegno, l'Opera Pia Mazzucchi, la Misericordia di Pruno, l'EcoMuseo AltaVersilia, il Parco Regionale delle Alpi Apuane, il Consorzio Toscana 1 Nord e il Parco nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema, con il patrocinio del Comune di Stazzema, della Regione Toscana, della Provincia di Lucca e dell'Unione dei Comuni della Versilia. 

Il programma completo è disponibile su www.iraggidibelen.it e sui canali social @i_raggi_di_belen.

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